1 Marzo 2003

I Consumatori: un bonus fiscale sulla benzina

I Consumatori: un bonus fiscale sulla benzina

I nuovi ritocchi delle tariffe sommati a quelli introdotti a gennaio portano la spesa a 45 euro in più



LO SPAURACCHIO degli aumenti delle tariffe energetiche provoca proteste e preoccupazioni tra i consumatori, già alle prese con un difficile rincaro generale dei prezzi legati all`effetto euro.
Con l`aggiornamento che l`Autorità dell`Energia predisporrà presumibilmente entro la fine del mese prossimo, l`esborso complessivo annuale per una famiglia tipo sarà maggiorato rispetto all`anno scorso di circa 45 euro. E 90 mila delle vecchie lire, di questi tempi, sono un regalo che davvero non ci voleva.
Il surriscaldarsi della situazione internazionale rischia di lasciarci al freddo e al buio, dicono le associazioni in difesa dei diritti dei cittadini, con nuovi salassi sulle bollette di gas e luce, oltre che a piedi per i già noti rialzi della benzina. Il petrolio salito a 40 dollari al barile rischia di portare, secondo l?Autorità per l?energia, ad aumenti pari 2,5% per la bolletta dell`elettricità e del 2,2% per quella del gas, dopo il rincari di gennaio.
Ma le associazioni dei consumatori non stanno a guardare.
Nonostante l`Autorità dica che i forti aumenti del petrolio non produrranno bruschi sbalzi, per l`efficacia del meccanismo di indicizzazione che distribuisce su tempi molto lunghi (6 mesi l`elettricità, 9 mesi il gas) gli effetti delle variazioni, i consumatori tornano in battaglia. L`Intesa (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Adiconsum) chiedono al Governo una defiscalizzazione dei carburanti. “Chiederemo di raffreddare il prezzo della benzina con un bonus di 0,007 euro – spiega Elio Lannutti di Adusbef – . Il 60% del prezzo della benzina, tra Iva e accise, è fatto di tasse a danno dei consumatori. La stessa richiesta venne inoltrata tre anni fa al precedente governo: per un anno era rimasto in vigore il bonus di 50 lire. Ora deve succedere la stessa cosa“. Anche perché, secondo Federconsumatori, i veri rincari si faranno sentire in autunno, visto che i rialzi dei mercati internazionali hanno ripercussioni a lunga scadenza sui listini al dettaglio.
Altroconsumo chiede invece un congelamento dell?Iva ai livelli medi pagati nel 2002 (limitandola a 0,174 euro al litro), in modo da “assistere ad un?immediata riduzione del prezzo della benzina dello 0,7%“, dice l?associazione in un comunicato.
E certamente qualcosa di molto pesante avverrà sulle nostre bollette, visto che a prevedere scenari foschi è anche il Rie (Ricerche Industriali Energetiche), secondo le cui stime ci sarà dal prossimo aprile un aumento della luce del 4% e del gas intorno all`1,8%. Le previsioni del Rie si basano sul calcolo di indicizzazione utilizzato dall`Authority per gli aggiornamenti trimestrali. Se dovessero essere confermate, per le famiglie tipo (consumo di 225 kwh al mese e di 1.400 metri cubi l`anno) si profila una maggiore spesa annua di 9 euro sulla bolletta della luce e di 11 euro su quella del gas.
Un aggravio di 20 euro, dicono i rappresentanti dei consumatori, che se sommato agli aumenti scattati già dal primo gennaio (+6,75 euro per la luce e +18 euro per il gas) porterebbero la spesa complessiva per le bollette elettriche e del metano a registrare solo dalla fine del 2002 un incremento di circa 45 euro su base annua.

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