23 Gennaio 2005

I consumatori sul digitale “Tanti disguidi, sarà battaglia“

I consumatori sul digitale “Tanti disguidi, sarà battaglia“



ROMA – Al debutto qualcuno è riuscito a sentire la voce di Bruno Pizzul forte e chiara, ma non tutti sono stati così fortunati. Almeno a dare credito al primo bilancio dell`esordio della serie A sul digitale terrestre fatta dalle associazioni dei consumatori. “In poche ore abbiamo già ricevuto alcune decine di segnalazioni“, dice Mauro Vergari, responsabile tlc dell`Adiconsum che proprio ieri ha attivato un servizio di pronto intervento contattabile sul sito dell`associazione.

“I problemi – aggiunge Vergari – riguardano in particolare i decoder, molti dei quali risultano non aggiornati (le segnalazioni arrivano anche da persone che hanno comprato l`apparecchio negli ultimi giorni) e il segnale: le zone di provincia, soprattutto, non risultano ancora coperte“.

In vista del debutto del calcio sul digitale terrestre, in questi giorni le associazioni dei consumatori si sono mobilitate per raccogliere le eventuali segnalazioni di disservizi. Numeri verdi, centralini, indirizzi internet ad hoc. “Stiamo con gli occhi aperti – spiega il coordinatore dell`ufficio legale del Codacons, Gianluca Di Ascenzo – in particolare sul fronte dell`effettiva copertura del segnale e dell`utilizzabilità dei decoder. Alla luce anche di quanto accadrà in questo fine settimana, già lunedì siamo pronti a partire con eventuali iniziative legali anche per risarcimento danni“.

Ma le difficoltà tecniche di ricezione sono solo una faccia della medaglia. L`altra, forse ancor più delicata e carica di incognite, è quella legata agli aspetti legali della partenza del calcio sul digitale terrestre. Nei giorni scorsi, l`Adiconsum aveva inviato, insieme con il Movimento difesa del cittadino, una lettera di diffida a Mediaset e La7 per denunciare la presenza di “clausole vessatorie“ nei contratti per il calcio. Tra i punti finiti nel mirino delle due associazioni, la possibilità per Mediaset e Telecom Italia di variare, modificare e addirittura sospendere il servizio senza preavviso; l`assenza di responsabilità in caso di guasti tecnici; la limitazione, se non l`esclusione dell`azione dei consumatori in caso di inadempimento totale o parziale da parte del fornitore del servizio; l`applicazione esclusiva della legge italiana.

Le associazioni dei consumatori hanno poi presentato un esposto al ministro delle Comunicazioni, all`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e all`Antitrust per verificare i profili di pubblicità ingannevole protestando contro la presenza sul mercato di decoder inutilizzabili.

A sottolineare i problemi di natura contrattuale è anche Telefono Blu Sos Consumatori, che ha attivato un centralino unico per segnalare le disfunzioni (02/7600.3013). Tra le presunte clausole vessatorie individuate dall`organizzazione, anche l`impossibilità di riconsegnare la scheda in cambio della quota versata nel caso in cui risulti inutilizzabile per assenza di segnale.


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