30 Maggio 2010

I consumatori sono pronti a costituirsi parte civile

Le associazioni consumatori pronte a costituirsi parte civile in rappresentanza dei cittadini, nel procedimento penale sul buco alla sanità pubblica. La Codacons, già nel marzo dello scorso anno, aveva chiesto alla Procura di Treviso l’ accesso agli atti con il suo presidente friulano, l’ avvocato Vitto Claut (nella foto accanto). «Aspettiamo di vedere gli atti – spiega ora legale – Stiamo valutando la costituzione di parte civile in rappresentenza dei cittadini che lasciano alla sanità il 4,25% del loro reddito e che hanno pertanto diritto a ottenere la restituzione di quanto è stato loro sottratto». E ancora: «Tale vicenda risulta essere massima espressione di uno distorto dello strumento sanitario nonché, fatto più grave, di un abuso da parte dei dipendenti dell’ Usl 9 di Treviso che, con il loro operato, oltre ad aver determinato gravissime conseguenze economiche alla struttura sanitaria stessa, hanno causato un danno riflesso sull’ intera comunità», aveva scritto Codacons nell’ istanza alla Procura del 3 marzo dello scorso anno. Precisando inoltre che «tra i fini del Codacons vi è quello di contribuire con ogni mezzo legittimo, anche ricorrendo allo strumento giudiziario, ad eliminare le distorsioni determinate dalla commissione di abusi e altre fattispecie di reato». All’ epoca il pm Claudio Pinto, titolare delle indagini, aveva respinto la richiesta dei consumatori spiegando che vigeva il segreto istruttorio e che pertanto nessun documento poteva essere divultato. Ora perà che l’ inchiesta è stata chiusa, Claut presenterà una richiesta di copia degli atti per decidere appunto la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario contro gli attuali dieci indagati. (s.t.)
 

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