I consumatori: «È solo un appello elettorale»
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fonte:
- Il Mattino
«Senza l`euro saremmo rovinati». È la replica del presidente della Commissione Ue a Berlusconi. «Se una cartolina costa 1.500 lire e un euro ne vale 1.936,27, e la cartolina viene poi venduta a un euro – si chiede Romano Prodi – la colpa è dell`euro o di chi la vende? O di chi doveva controllare e non l`ha fatto?».
Per commercianti e consumatori, intanto, l`invito di Berlusconi ad abbassare i prezzi «ha un sapore tutto elettorale». «Il premier lasci perdere gli appelli elettorali e ci convochi subito dopo le elezioni per discutere seriamente del problema», protesta Marco Venturi, presidente di Confesercenti, il quale ricorda anche che gli aumenti, dalle tariffe alle tasse, porteranno quest`anno alla chiusura di 50.000 negozi. Preferisce invece non fare commenti Confcommercio. L`appello ai ribassi non piace neanche alle associazioni dei consumatori. E se l`Adusbef ricorda che «l`inerzia del governo sui prezzi è costata 3.650 euro a famiglia, per un impoverimento complessivo di oltre 76 miliardi», per Adoc e Federconsumatori «evidentemente il premier per la prima volta in due anni e mezzo è andato a fare la spesa accorgendosi di un fenomeno diffuso e ingiustificato». Sulla stessa linea il Codacons che parla di «una colossale balla elettorale». Secondo l`Adiconsum, Berlusconi dovrebbe innanzitutto mettere in campo strumenti di intervento contro nuove speculazioni.
Aspra la polemica tra maggioranza e opposizione. «La sinistra può ragliare contro il governo fin che vuole, ma la verità è che il costo della vita è aumentato per colpa dell`euro voluto da loro», dichiara il leghista Roberto Calderoli. Per Natale Ripamonti dei Verdi l`appello del premier «arriva dopo che per mesi il governo «non ha attuato alcuna misura di controllo dell`andamento dei prezzi sia alla produzione che alla distribuzione».
La Cgia di Mestre, invece, invita Berlusconi a considerare commissioni bancarie, benzina e Rc auto, che «sono aumentate in maniera molto maggiore del tasso di inflazione e incidono in maniera più sostenuta di zucchine e pane sui bilanci familiari». Per un cittadino su cinque dell`Europa allargata a 25 Paesi l`aumento dei prezzi è uno dei principali problemi. È quanto segnala Coldiretti sulla base dei dati «Eurobarometro 2004» da cui emerge che l`Italia presenta il maggior livello di preoccupazione (45%), pari a più del doppio rispetto alla media europea.
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