I consumatori si coalizzano oggi lo sciopero della spesa
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA ? Niente cappuccino e cornetto al bar, niente serata in pizzeria e soprattutto niente auto. Per un giorno solo pranzo al sacco e lunghe camminate. Ad incrociare le braccia non saranno i lavoratori, ma i consumatori, chiamati oggi, per la quarta volta, a rinunciare agli acquisti e ad aderire allo sciopero della spesa e dell`auto proclamato per protestare contro il carovita degli ultimi mesi. Da sempre pronta a denunciare le stangate e gli aumenti dei prezzi che negli ultimi anni hanno prosciugato le tasche degli italiani, l`Intesa dei consumatori scenderà di nuovo in piazza oggi, davanti a Montecitorio e sotto la sede dell`Istat a Roma, diffondendo lo slogan «Prezzi alti, no comprà». Un invito a tutti gli italiani non solo a non acquistare nulla nei negozi, ma anche ad evitare, o quantomeno limitare, l`utilizzo di macchine e motorini, in segno di protesta contro il caro-pieno e contro «l`inerzia» dimostrata finora dal governo nell`affrontare l`emergenza benzina. Il problema dei prezzi, al centro delle polemiche sin dai primi mesi dopo l`introduzione dell`euro, rimane del resto una delle questioni sul tappeto dell`esecutivo, soprattutto di fronte al calo dei consumi che pesa anche sull`andamento dell`economia. L`obiettivo del governo, già sottolineato dal ministro dell`Economia Domenico Siniscalco e dal vicepremier Gianfranco Fini, e ieri ribadito dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, è quello di coinvolgere la grande distribuzione in un accordo nazionale per il contenimento, e in alcuni casi la riduzione, dei prezzi di molti beni di largo consumo. L`accordo già raggiunto in questi giorni a Torino, ha indicato Marzano, «è un primo passo; quello a cui io e Siniscalco miriamo è un accordo a livello nazionale e ho l`impressione che presto ci arriveremo». A breve, ha aggiunto il ministro, la grande distribuzione sarà quindi di nuovo convocata al ministero per affrontare il problema. Un impegno «diretto e personale» alla lotta contro il carovita è stato assicurato anche dal presidente del Senato Marcello Pera, che ritiene necessari «maggiore attenzione e maggiore vigilanza» anche da parte dei cittadini. Le associazioni dei consumatori affilano intanto le armi in vista dello sciopero cui, tra gli altri, hanno già dato la loro adesione, spiega l`Intesa, i Ds, Cgil, Uil, Fnsi, Coldiretti, Verdi, Rifondazione comunista, Sunia, Comunisti italiani e Lista consumatori. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori invitano gli italiani a non andare al bar, a portarsi il pranzo da casa, ad utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti, a rimandare lo shopping e a ridurre allo stretto indispensabile anche l`uso del cellulare. Sempre per oggi anche le altre sigle dei consumatori hanno organizzato una giornata di mobilitazione per «richiamare il governo ad un maggior impegno», spiega l`Adiconsum, e per sollecitare interventi strutturali a favore della concorrenza e della liberalizzazione del commercio e delle professioni.
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