21 Gennaio 2012

I consumatori: risparmi dimezzati per le famiglie

I consumatori: risparmi dimezzati per le famiglie

Ma liberalizzare conviene davvero alle famiglie? Secondo Cgia e consumatori, no. O meglio: solo in pochi, limitati casi. Penalizzati peraltro da altri provvedimenti allo studio del Governo. Casper, il comitato contro le speculazioni e per il risparmio formato da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, continua ad accogliere positivamente i provvedimenti contenuti nella bozza del decreto legge sulle liberalizzazioni, ma registra un netto peggioramento rispetto alle prime versioni. Il risparmio annuo per una famiglia media italiana scende, per il 2012, dalla prima stima di 900 euro a poco più della metà: 465 euro. «La sparizione della liberalizzazione dei saldi – lamentano le associazioni dei consumatori – determina una riduzione pesante rispetto al risparmio possibile nel commercio al dettaglio, considerato che l’ unica cosa che resta è la liberalizzazione delle vendite abbinate. Per que sto la minore spesa a famiglia, su base annua, scende dalla prima stima di 350 a 50 euro: un vero e proprio tracollo. Ricordiamo che nel calcolo non è compreso l’ orario libero dei negozi, provvedimento già contenuto nel decreto Salva Italia». Anche la vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati, ora resa possibile solo se nella regione non sono state ancora assegnate almeno l’ 80% delle sedi farmaceutiche messe a concorso, significa una riduzione dei vantaggi per i cittadini stimata da 50 a 20 euro. Come l’ eliminazione della possibilità per il distributore di carburanti di riscattarsi dall’ asservimento alla compagnia petrolifera significa passare da 200 a 100 euro annui di risparmio. Rimangono invariati i risparmi stimati sulle prestazioni di professionisti (200 euro/anno), mentre quelli sui trasporti calano di soli 5 euro (da 100 a 95) in seguito al dietrofront nel settore taxi, considerato che tutto è demandato a future decisioni dell’ Authority. Nella stima dei consumatori sugli effetti del decreto liberalizzazioni, infine, non sono considerati quelli su gas ed elettricità considerato che il calcolo è relativo al 2012 e che sia la separazione di Snam Rete Gas da Eni che la formazione dell’ Autorità per le reti richiederanno tempi più lunghi. Casper invita quindi il Governo Monti non solo a ripristinare i provvedimenti tolti, ma ad aggiungerne altri come l’ elimina zione delle commissioni di massimo scoperto, l’ abrogazione dei divieti in tema di vendite sottocosto, la definizione di prezzo anomalo, la class action con danno punitivo, oltre ad affrontare altri settori come la telefonia. Per la Cgia di Mestre i settori interessati dal decreto sulle liberalizzazioni andranno ad incidere sul 15% circa della spesa media complessiva di una famiglia italiana. A fronte di una spesa media annua complessiva pari a 29.520 euro, i beni e i servizi che saranno liberalizzati hanno infatti un valore eco.

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