2 Marzo 2002

I consumatori: “Restituite 1.000 euro a famiglia“

L`inflazione balza al 2,5%. Rincari fino al 4,4% per alimentari, alberghi e ristoranti. Tra i più colpiti gli anziani e le famiglie

I consumatori: “Restituite 1.000 euro a famiglia“

Sotto accusa il paniere dell`Istat: non dice tutta la verità sull`aumento dei prezzi

Un bonus di 1.00 euro per ogni famiglia con reddito inferiore a 20mila euro. È la richiesta avanzata dalle associazioni consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori per risarcire gli italiani “il cui potere d`acquisto è stato maggiormente falcidiato da aumenti spesso mascherati da arrotondamenti e “approfittamenti“ che possono essere stimati in almeno 50 euro mensili“, a causa degli aumenti dei prezzi causati dall`avvio dell`euro. Nessuna preferenza per le modalità della restituzione. Può andare bene sia “con un bonus fiscale“ sia “con lo strumento del fiscal drag“.
Prendendo spunto dai dati diffusiu ieri dall`Istat che mostrano una fiammata dell`inflazione a febbraio, le quattro associazioniosservano che sono state confermate le preoccupazioni espresse fin dall`inizio dell`anno, sottovalutate invece dal governo e dal comitato euro, dal quale pretendono “pubbliche scuse“. L`istituto di statistica guidato da Luigi Biggeri, si legge in una nota congiunta delle associazioni dei consumatori, “ha diffuso dati preoccupanti del carovita a febbraio: un aumento dello 0,4%, con punte di rincari del 4,4 nel settore alimentare, alberghi, ristoranti e pubblici esercizi e con un`inflazione al 2,5% e con prospettive tutt`altro che rassicuranti, visto che da oggi (1 marzo 2002, NdR) con l`addio alla lira, scatta e si consolida la licenza al liberio aumento“.
Le associazioni, peraltro, annunciano l`impugnazione nelle sedi competenti del paniere Istat dell`inflazione che, a loro parere, “non è del tutto rappresentativo dei prezzi“. […]

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