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13 Luglio 2018

I consumatori rassegnati «Annullamento molto difficile»

Sono pronte a sostenere i cittadini in ogni genere di ricorso, ma quando si tratta di rimozione dell’ auto dopo il lavaggio notturno delle strade anche le associazioni dei consumatori sembrano gettare la spugna. «Spesso non ne vale la pena: fra costi, modalità e tempi della giustizia quasi nessuno decide di aprire un contenzioso con il Comune» spiega Maurizio Gentili, presidente di Federconsumatori Bologna. «Ma non è solo una questione economica. Quando un cittadino non ritrova la propria auto – gli fa eco Bruno Barbieri, presidente regionale di Codacons – la prima preoccupazione è ovviamente recuperarla. Poi magari il giorno successivo decide di presentare ricorso, perché in effetti la cartellonistica provvisoria non era ben visibile, ma ormai è già troppo tardi, perché nel frattempo la segnaletica è stata rimossa e così viene a mancare la prova principale». «L’ automobilista dev’ essere informato bene – riprende Gentilini – non bastano dei cartelli provvisori e molto spesso nascosti. E poi bisognerebbe rivedere il regolamento comunale: ciò che noi contestiamo è in particolare la rimozione del veicolo, per certe violazioni basterebbe una multa». Sulla stessa linea anche il Codacons. «Se proprio è necessario rimuovere l’ auto per le operazioni di pulizia, almeno si eviti di applicare la sanzione – sottolinea Barbieri – soprattutto dove ci sono i parcheggi riservati ai residenti. Inoltre riteniamo sia utile stilare un calendario coi giorni di pulizia all’ inizio di ogni anno, così da sapere con ampio anticipo quando non si potrà parcheggiare in una determinata strada, e utilizzare una cartellonistica fissa con orari e giorni in cui è previsto il servizio. Così, senza una spesa eccessiva per il Comune, si risolverebbero tantissimi problemi».
b. f.

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