8 Maggio 2003

I consumatori protestano: «Il greggio cala l`euro si rafforza ma la benzina resta cara»




I prezzi dei carburanti in Italia «aumentano quando rincara il barile» ma «restano distrattamente stabili» quando il prezzo del greggio si riduce con un andamento «generalizzato e omogeneo per tutte le compagnia». L`Intesa dei Consumatori torna così in campo sul caro-pieno e chiede una «commissione parlamentare d`inchiesta sulle scandalose speculazioni a danno dei cittadini» denunciando il fatto che i vantaggi del calo delle quotazioni del petrolio e dell`apprezzamento dell`euro sono solo «per le tasche dei petrolieri».
«Non è possibile lasciare la fissazione del prezzo dei carburanti – scrivono Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc in una nota – ad un tale meccanismo arbitrario ma ben orchestrato, che nulla ha a che fare con le leggi del mercato».

Il prezzo del barile è sotto i 26 dollari al barile, parallelamente , l`euro ha superato gli 1,14 dollari, apprezzandosi del 5,5\% dal primo febbraio scorso, ma il prezzo dei carburanti non è diminuito in proporzione. I «vantaggi – ribadisce l`Intesa – restano, come sempre, nelle capaci tasche dei petrolieri».

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