10 Aprile 2005

I consumatori: pronti allo sciopero

Benzina, in un anno 348 euro di aumento
La spesa incide per il 7% sul bilancio familiare
I consumatori: pronti allo sciopero

Roma In un anno, secondo un`analisi degli artigiani della Cgia di Mestre, la spesa per carburante delle famiglie italiane è aumentata del 20,5%, pari a 348 euro all`anno in più, contro un aumento medio delle spese familiari totali pari al 6,4%. Oggi (sulla spesa totale), i costi relativi al carburante incidono per il 7% sul bilancio famigliare.
Nel 2004, sempre secondo la Cgia, le famiglie italiane hanno speso mediamente per benzina e gasolio quanto hanno speso per mobili ed elettrodomestici e manutenzione della casa (6,2% l`incidenza sul proprio bilancio). Poco meno degli acquisti per il vestiario e l`abbigliamento (al 6,7%).
«Se non si troverà in fretta una soluzione per fermare la corsa dei carburanti, l`unica possibilità per gli automobilisti sarà quella di ridurre i consumi». Protesta il Codacons, che annuncia così«il progetto di una clamorosa campagna di autoriduzione dei consumi di benzina».
«Se il prezzo dei carburanti continuerà a salire, i consumatori», avverte Carlo Rienzi, presidente dell`associazione, «verranno invitati dal Codacons ad attuare uno sciopero ad oltranza, da attuarsi mediante un razionamento autocontrollato dei consumi di carburante».
L`associazione annuncia così«delle schede che inseriremo sul nostro sito internet» con le quali «ogni automobilista potrà non solo calcolare i propri consumi quotidiani, ma anche sapere come fare per risparmiare fino al 50% sulla spesa per il pieno, attraverso una autoriduzione guidata e intelligente dei consumi di carburante».
Il caro benzina sta provocando una tale emergenza sul fronte economico, che protesta anche il mondo sindacale. «Davanti alla inarrestabile escalation dei prezzi del carburante, che incide pesantemente sui conti delle famiglie e delle aziende, il governo deve intervenire immediatamente», è la richiesta di Renata Polverini, vice segretario generale dell`Ugl, che chiede di «agire sulla leva fiscale considerato che, ad oggi sul prezzo dei carburanti in Italia, pesano ancora balzelli antichi, come quelli imposti per la crisi di Suez del 1965 e per l`alluvione di Firenze 1966».
Ritornando all`analisi degli artigiani di Mestre, sul rincari dei carburanti, la Cgia spiega: «Non possiamo farn a meno della benzina, ma per mandare avanti le nostre auto, siamo costretti a spendere il 20,5% in più rispetto allo stesso mese dell`anno scorso. E così, se fino al 5 aprile del 2004 si spendevano 143 euro al mese, per la benzina ora se ne sborsano 172 euro. Quasi 30 euro in più al mese che, in dodici mesi, diventano 348 euro; circa 670 mila delle vecchie lire in più per compiere gli stessi percorsi di un anno fa».
L`ufficio studi della Cgia, inoltre, ha messo in relazione tali dati con la spesa media familiare complessiva mensile. Se fino al 2004 il costo del carburante incideva sul bilancio familiare per una quota del 6,18%, ora la percentuale aumenta di un ulteriore 0,82 % attestandosi al 7%. Queste le proporzioni a cui la Cgia arriva sulla base di una spesa familiare complessiva mensile che nel 2004 era di 2.313 euro e che nel 2005 è aumentata di 147 euro (totale di 2.460 euro), pari al 6,4 % in più. Sempre dai dati della Cgia, si evince che agli inizi del 2004 su 100 euro di spesa 6,2 euro andavano in carburante. Lo stesso importo che mediamente spendeva la famiglia italiana per l`acquisto di mobili ed elettrodomestici e per la manutenzione della casa. Poco meno dei 6,7 euro di quanto veniva speso per l`abbigliamento e le calzature.

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