I consumatori preparano denunce e la class action
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fonte:
- Il Manifesto
La rivelazione dell’ autorità dell’ energia secondo cui la Robin tax sarebbe stata scaricata dalle aziende sulle bollette e sulla benzina fa arrabbiare tutte le associazioni dei consumatori. Sono pronte a dare battaglia attraverso denunce alla procura e class action contro i giganti dell’ energia. Ma c’ è anche chi non manca di far notare che la responsabilità della beffa risale a chi ha introdotto quella tassa, ossia al governo Berlusconi e al suo ministro dell’ economia Tremonti. «E’ una altro bel regalo del governo Berlusconi-Lega-Tremonti – dichiara in una nota Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd – Nel 2008 quando la legge finanziaria firmata Berlusconi-Tremonti introdusse la tassa denunciammo l’ inevitabile aggravamento delle bollette a causa della geniale trovata». Certo, questo non può significare che non sia giusto tassare le imprese dell’ energia, ma piuttosto che sono mancati i controlli a salvaguardia dei consumatori. Anche Maurizio Zipponi, responsabile lavoro e welfare dell’ Idv e candidato con Rivoluzione Civile, giudica l’ allarme lanciato dall’ Aeeg come «l’ ennesimo sfregio ai cittadini onesti, raggirati da alcune imprese energetiche senza scrupoli che hanno messo le mani nelle loro tasche». Zipponi se la prende anche lui con Tremonti e Berlusconi ma non dimentica il governo Monti e dei professori «che hanno aumentato le tasse e bastonato il ceto medio e le fasce sociali più deboli». Sul piede di guerra il Codacons annuncia di voler presentare un esposto alla procura di Roma e prefigura il ricorso alla class action finalizzata a far ottenere agli utenti il rimborso delle maggiori somme pagate, interessi compresi. Inoltre il presidente Carlo Rienzi giudica «assolutamente tardiva» la denuncia dell’ Aeeg «dal momento che l’ ente ha tutti i mezzi per accertare con puntualità ingiustificati aumenti a danno dei cittadini». Adusbef e Federconsumatori in una nota congiunta definiscono la vicenda «gravissima e vergognosa». Anche loro annunciano una possibile class action per recuperare 335 euro sborsate indebitamente dalle famiglie dalle loro tasche in due anni e mezzo. Inoltre i presidenti delle associazioni Elio Lannuti e Rosario Trefiletti pretendono di sapere in dettaglio i nomi delle aziende che hanno fatto pesare la Robin tax sugli utenti. Stessa richiesta anche da parte di Audiconsum che definisce queste imprese «prive di etica e di professionalità aziendale» e parla di «una tassa occulta».
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