1 Luglio 2003

I consumatori: non vanno consegnate alle banche

Cirio, sfida sulle deleghe
I consumatori: non vanno consegnate alle banche



MILANO – Lo slittamento dell?assemblea degli azionisti Cirio ieri era scontato e previsto. Era impossibile approvare il piano di ristrutturazione dei prestiti (all?ordine del giorno) prima del voto da parte degli stessi obbligazionisti l?8 luglio a Londra. Ma tanto è bastato per riaprire gli scontri con l?invito dei consumatori a non partecipare al tavolo londinese e l?annuncio di «circa 500 cause in arrivo contro le banche». L?Intesa dei Consumatori e l?Adipir hanno invitato gli obbligazionisti a non firmare la delega alle banche per l?approvazione del piano di conversione di una parte dei vecchi bond in nuove azioni Cirio. Un termine che peraltro scade oggi. La percentuale di recupero che per i bond vicino alle holding crolla al 13% fanno sì «che non ci sia nulla da perdere» sottolinea Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori. Meglio seguire la strada legale. «Dopo le mosse della Consob – prosegue Avallone – e l?annuncio che anche il Comitato interministeriale sul credito se ne occuperà, il consiglio che stiamo dando è di fare causa alle stesse banche. Cento sono già partite, ma il numero, con l?aiuto anche delle altre associazioni dei consumatori, dovrebbe salire a 500 in tempi rapidi». Il nodo sarebbe nel prospetto in lingua inglese dei bond che parlava espressamente di strumenti per risparmiatori istituzionali.
In realtà, va sottolineato che il piano è vincolante anche per chi vota “no“ o si astiene. E il quorum della votazione crollerà al 25% nella seconda convocazione del 23 luglio, quando il 75% dei presenti – quindi potenzialmente il 18,7% degli obbligazionisti – potrà far passare il piano. Ieri è circolata anche la voce di una possibile intesa tra Sergio Cragnotti e il gruppo turco Cukurova, quello che controlla tra l?altro l?operatore mobile Turkcell, che prevede una newco a maggioranza turca per le azioni del gruppo agroalimentare ancora riconducibili a Cragnotti. Anche se queste dovrebbero essere cancellate con il piano di ristrutturazione. L?appuntamento per la prima verifica di martedì prossimo è nello studio legale Simmons & Simmons di One Ropemaker Street a Londra.

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