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8 Aprile 2003

I CONSUMATORI NON PAGHINO PIU` LA BENZINA CON LA CARTA DI CREDITO O CON IL BA

SCIOPERO DEI BENZINAI: I CONSUMATORI NON PAGHINO PIU` LA BENZINA CON LA CARTA DI CREDITO O CON IL BANCOMAT LE BANCHE NON SI DEBBONO RIVALERE SUI CONSUMATORI

ESPOSTO DEL CODACONS PER LE POMPE DI BENZINA TRUCCATE







Domani comincia lo sciopero dei benzinai che rifiuteranno i pagamenti con le carte di credito ed il bancomat fino a venerdì. Il Codacons, per una volta, ringrazia i benzinai per l`iniziativa che aiuta i consumatori a risparmiare. Pochi sanno, infatti, che è una pessima abitudine pagare non in contanti un pieno di carburante. Nel caso di carta di credito quasi tutte le banche prevedono una commissione per i loro clienti di 0,77 euro per ogni rifornimento. Un costo apparentemente esiguo, ma che se viene moltiplicato per tutti i pieni di benzina che si fanno in un anno, può diventare significativo. Se consideriamo un consumo medio di 1.200 litri annui di benzina ed un rifornimento di 40 litri, abbiamo una spesa finale di 23 euro. Perché regalare questi soldi alle banche. Si tratta, comunque, di un importo pari a circa il 2% del costo della benzina (1,925%). Nel caso di persone che viaggiano giornalmente per lavoro la cifra può anche quadruplicarsi e diventare considerevole.
Bisogna stare attenti anche al bancomat. Molti, ad esempio, sono convinti di averlo gratis, non essendoci commissioni. Non sempre è così. La voce più insidiosa e meno visibile nel rapporto tra correntista e banca è, infatti, la scrittura, ossia la registrazione dell`operazione sul conto corrente. Non appena la cifra è prelevata sul conto partono in media 1,95 euro di scrittura. Ogni riga nell`estratto conto ha un costo.
Invitiamo pertanto tutti gli automobilisti a scioperare con i benzinai contro queste forme di pagamento che, nel caso della benzina, sono una comodità decisamente troppo costosa.
Le banche devono ridurre i costi che gravano sulle commissioni. “Che il conto corrente non sia una forma di investimento, visti i tassi di interesse, ormai è chiaro per tutti, ma che, detratte le spese, diventi una tassa, francamente è troppo“ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
“Non vorremmo ? prosegue Donzelli ? che a causa dello sciopero dei benzinai, le banche, per venire incontro alle esigenze dei distributori, traslassero i costi delle commissioni sui consumatori“.
Il Codacons vigilerà in tal senso e anche per questo invita i consumatori a pagare,d`ora in poi, i benzinai in contanti.
Intanto, dopo la puntata di ieri di “Striscia“ in cui un tecnico ha ammesso la manipolazione elettronica delle pompe, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano.

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