I consumatori minacciano lo “sciopero“
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fonte:
- Il Gazzettino
I consumatori minacciano lo “sciopero“, i benzinai la serrata. Il caro-carburanti, che continua inarrestabile da mesi, sta producendo il “miracolo“ di avvicinare due categorie, una volta su fronti opposti. Adiconsum, Legaconsumatori e Federconsumatori, incalzati dalle lamentele di tantissimi automobilisti, affronteranno l`argomento questa mattina nel corso di un incontro sui prezzi già programmato alla Camera di Commercio. Avrebbe dovuto essere un appuntamento di routine, servirà invece a studiare alcune clamorose forme di protesta. Anche i gestori delle 340 pompe di benzina presenti nel territorio padovano non se ne ne staranno in mano. Stanchi di essere additati come i responsabili degli aumenti, non escludono una mobilitazione altrettanto massiccia. Il tema prezzi sarà all`ordine del giorno di un`assemblea convocata ad hoc dalla Figisc-Ascom per giovedì. Mentre alla Faib-Confesercenti, si parla ormai apertamente di una serrata da attuare a breve. I benzinai padovani lamentano infatti con preoccupazione un calo delle vendite di circa il 20 per cento, con punte del 30-40 in alcune strade provinciali.
Era prevedibile di fronte ad una situazione in cui agli automobilisti vengono richiesti 1,250 euro al litro per la benzina, e 1,140 per il gasolio. «Se il prezzo dei carburanti continuerà a salire – fa intanto sapere il Codacons – i consumatori verranno invitati ad attuare uno sciopero ad oltranza, da attuarsi mediante un razionamento “autocontrollato“ dei consumi di carburante. Attraverso schede inserite su un sito internet, ogni automobilista potrà non solo calcolare i propri consumi quotidiani, ma anche sapere come fare per risparmiare fino al 50 per cento sulla spesa per il pieno. Sarà quindi un“`autoriduzione“ dei consumi guidata e intelligente».
«La Lega Consumatori-Acli – annuncia il segretario Maurizio Marini – ritornerà ad occupare simbolicamente un distributore, come ha già fatto lo scorso ottobre. Avverrà durante una grande giornata di protesta nella quale cercheremo di coinvolgere anche le altre associazioni. Non ce l`abbiamo con i gestori che consideriamo delle vittime, ma con le grandi compagnie e con il governo che poco o nulla sta facendo per fermare gli aumenti». Sulla stessa linea è anche Roberto Nardo. «Proprio in questi giorni – ricorda il segretario dell`Adiconsum – ho ricevuto lettere ed e-mail di alcuni benzinai. Sono amareggiati e chiedono il dialogo con le associazioni». È un dato di fatto che i gestori si trovano tra l`incudine e il martello. Loro incassano solo il 2,9\% su ogni litro di benzina, mentre gran parte dei ricavi (tra Iva e accise) vanno a a rimpinguare le casse dello Stato.
«Conosco colleghi che operano nelle tangenziali – denuncia Paolo Padoan, presidente della Figisc-Confcommercio – che lamentano cali spaventosi. Fino a poco tempo fa vendevano 9 mila litri di carburante al giorno, oggi non superano i 6 mila. Sono preoccupati ed alcuni di loro si vedono costretti a diminuire la mano d`opera. Ci sono poi altri benzinai che ormai servono i clienti praticando i prezzi scontati del “fai da te“». Che fare? «Quasi sicuramente attueremo una serrata – annuncia Mario Rosina, coordinatore regionale della Faib-Confesercenti – Credo sia inevitabile di fronte ad un governo che non fornisce alcuna risposta».
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