16 Aprile 2009

I consumatori: la polizza obbligatoria sulle case sarebbe un regalo alle assicurazioni

 I danni del terremoto a Castelnuovo (Aq) "Semplicemente una follia".  Cosi’ Carlo Rienzi, presidente Codacons, giudica la proposta del presidente Isvap Giancarlo Giannini, circa l’obbligatorieta’ di una polizza assicurativa sulle abitazioni contro le calamita’ naturali. Per Rienzi "l’assurdita’ di una tale polizza e’ palese. Se le strutture abitative sono sicure, costruite bene e nel rispetto delle leggi, non serve alcuna assicurazione. Laddove invece vi siano situazioni di rischio, queste vanno sanate con interventi atti a garantire la sicurezza totale delle case, e non a suon di polizze".  Una assicurazione obbligatoria sulle abitazioni, aggiunge il presidente Codacons "sarebbe nient’altro che un enorme regalo alle imprese assicuratrici, che si arricchirebbero ulteriormente a tutto danno dei cittadini". "Qualora il Governo osasse mettere nero su bianco una tale proposta presenteremo ricorso in tutte le sedi opportune, fino a sollevare l’incostituzionalita’ della polizza obbligatoria" conclude Rienzi. Dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, l’Isvap è tornato a sottolineare l’opportunita’ di rendere obbligatoria la copertura assicurativa generale degli immobili da tutte le catastrofi naturali. "Una copertura generalizzata di questi eventi puo’ contribuire a far accettare meglio gli oneri di questo tipo di polizza da un abitante della Val Padana che sarebbe molto poco interessato al rischio sismico ma magari di piu’ alle esondazioni", ha dichiarato oggi il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, a margine dell’Insurance Day organizzato da MF. "Come Autorita’ di vigilanza noi ci siamo sempre adoperati nello studio di questo problema presentando e supportando proposte a anche adesso stiamo lavorando a questo intervento. Fino ad ora il freno e’ sempre stato determinato a livello politico generale dalla considerazione che l’obbligatorieta’ verrebbe percepita come una tassa. Peraltro – ha osservato Giannini – poi e’ la fiscalita’ generale che paga i danni delle catastrofi". "In Italia – ha proseguito Giannini – ci sono 27 milioni di abitazioni secondo il censimento del 2001. Comunque le modalita’ sono da studiare e da approfondire, non e’ un problema da poco. Il fatto di dover assicurare tutti gli eventi di calamita’ generale contribuirebbe a garantire una maggiore mutualità".
 

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