17 Novembre 2006

I consumatori: “La Finanziaria costerà 430 euro a famiglia“

I consumatori: “La Finanziaria costerà 430 euro a famiglia“

Nel maxiemendamento sgravi per l` acquisto di tv digitali



ROMA INCENTIVI per chi acquista Tv digitali, taglio del 30% agli stipendi di deputati, senatori e ministri. Il tutto condito con un po` di soldi per il potenziamento degli impianti sportivi, per l`abbattimento delle barriere architettoniche dei negozi, per i Comuni alluvionati, per l`istituzione di un fondo che favorisca l`integrazione delle donne immigrate. Sono gli ultimi scampoli di modifiche alla Finanziaria prima che sulla manovra si abbatta il voto di fiducia deciso ieri da un consiglio dei ministri straordinario. La decisione è stata presa durante una colazione di lavoro tra Romano Prodi e Tommaso Padoa-Schioppa, servita a definire il maxiemendamento (con i 200 articoli che dopo 8 giorni di lavoro restano ancora da approvare) su cui Montecitorio sarà chiamato a votare domani. Maxiemendamento poi varato in nottata dal consiglio dei ministri. Solo oggi si saprà esattamente quali altre novità ci aspettano. Per il momento è trapelata solo qualche notizia. Che, per esempio, il ministro Mussi ha strappato altre risorse per la ricerca, arrivando così a più 230 milioni rispetto alle dotazioni iniziali. Sarà poi istituito un fondo di rotazione triennale per il sostegno all`innovazione negli enti locali, i quali però saranno sottoposti al controllo di una “unità di monitoraggio“ sulle spese e sui servizi effettivamente erogati ai cittadini. Intanto le associazioni dei consumatori tirano le somme. La Finanziaria, dicono Adusbef e Codacons, comporterà un aggravio medio a famiglia di 430 euro. “Ci sono 56 nuove tasse e nuovi balzelli si aggiungono di ora in ora. Gli emuli della finanza creativa di Tremonti – incalzano le due associazioni – dichiarano di voler combattere l`evasione fiscale non con la politica delle deduzioni e del conflitto di interessi, ma con la schedatura dei cittadini mediante la tracciabilità bancaria, che porta indubbi disagi agli utenti ed evidenti vantaggi alle beneamate banche per almeno 1 miliardo di euro l`anno“. Ma torniamo alle ultime misure. Ieri è arrivato lo sgravio fiscale per chi acquisterà un televisore con incorporato un sintonizzatore per la Tv digitale. Chi si vorrà dotare entro il 2007 dei nuovi apparecchi, potrà detrarre dall`Irpef fino a un massimo di 200 euro. La detrazione dell`imposta lorda è infatti pari al 20% delle spese sostenute entro un tetto massimo di mille euro. L`incentivo fiscale sarà riconosciuto però solo a chi è in regola con il canone Rai. Il provvedimento, si legge nell`emendamento predisposto dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, serve a favorire il rinnovo del parco tv “in vista della migrazione dalla televisione analogica a quella digitale“. Ma non sarà una rottamazione, visto che non si dovrà restituire il vecchio apparecchio. Cattive notizie, invece, per deputati, senatori e ministri: la finanziaria falcia i loro emolumenti del 30%. Si salveranno solo i sottosegretari non parlamentari. Il ministro Pierluigi Bersani nel pomeriggio ha invece chiarito in aula che non ci sarà alcun taglio dei fondi per il Sud, come accusa la Cdl. Anzi, ha aspiegato il titolare dello Sviluppo, “per il Mezzogiorno ci sono 130 miliardi di euro in 7 anni“

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