I consumatori insorgono, i pediatri invitano alla calma
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA – All`indomani del sequestro delle confezioni di latte per bambini della Nestlè risultate contaminate della sostanza ITX presente sugli involucri, è muro contro muro tra associazioni dei consumatori e ministero della Salute. Se il ministro della Salute Francesco Storace rassicura infatti circa il fatto che la sostanza “incriminata“ non è dannosa per la salute, e l`azienda minimizza, i consumatori, invece, insorgono. Pretendono spiegazioni e denunciano il “raccapricciante vuoto informativo“ sulla vicenda. Dura anche la reazione dell`opposizione: vari parlamentari della Margherita hanno presentato un`interrogazione urgente alla Presidenza del consiglio e allo stesso ministro Storace. Intanto, i pediatri invitano alla calma: sono da escludersi, affermano, eventuali reazioni avverse nei bambini che hanno consumato il latte “incriminato“. Il ministero della Salute ha sottolineato come le analisi dell`Istituto superiore di Sanità sulla sostanza ITX abbiano negato la presenza di dati tossicologici: “Abbiamo chiesto all`Istituto superiore di sanità notizie sulla tossicità della sostanza. Il 4 ottobre – ha detto Storace – le analisi dell`Istituto hanno negato la presenza di dati tossicologici specifici“. Da oggi sarà inoltre attivo il call center del ministero (al numero 1500) che fornirà chiarimenti sulla vicenda. La Nestlè, dal canto suo, minimizza: il latte che conteneva tracce di inchiostro usato nella stampa sulla confezione, afferma l`azienda, “non costituisce alcun rischio per la salute“. Secondo il direttore esecutivo e presidente del gruppo, Peter Brabeck, il ritiro del prodotto destinato ai bambini è dunque una “tempesta in un bicchier d`acqua“. La compagnia inoltre, pur precisando che la sostanza chimica sui cartoni Tetra Pak non è dannosa, ha annunciato che stava comunque ritirando l`alimento in 4 Paesi, compresa l`Italia. Un invito alla calma e ad evitare allarmismi arriva anche dal presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Giuseppe Saggese: “Sono da escludersi – ha detto – eventuali reazioni avverse da parte dei bambini che hanno assunto il latte contaminato“. Esclude rischi “immediati“ per la salute, ricordando che la contaminazione è comunque ad un livello molto basso, anche l`Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Gli esperti europei, tuttavia, forniranno un primo parere formale soltanto tra due settimane, mentre un rapporto completo sulla questione è atteso per il marzo 2006. Le associazioni dei consumatori, però, insorgono e chiedono chiarezza sulla questione. L`azienda, è la richiesta di Intesaconsumatori (che raggruppa le associazioni Aduc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), “deve pubblicare immediatamente su Internet le analisi che affermano che la sostanza contenuta nel latte non è pericolosa“. L`Intesa sottolinea anche la necessità di estendere i controlli ad altri alimenti con confezioni analoghe a quelle del latte Nestlè: “Altro che tempesta in un bicchier d`acqua – commentano le organizzazioni. Vogliamo le prove di quanto afferma l`azienda“. Dura anche la reazione del Movimento italiano genitori (Moige): “È raccapricciante il vuoto informativo in cui sono stati abbandonati da settembre a oggi i genitori italiani – afferma la presidente Maria Rita Munizzi – nonostante ci fosse un potenziale rischio per i loro figli“. Sui presunti ritardi con cui in Italia sarebbero stati ritirati dal commercio i lotti di prodotti per l`infanzia Nestl- risultati contaminati, i senatori della Margherita Marina Magistrelli, Roberto Manzione ed Emanuela Baio Dossi hanno presentato un`interrogazione orale con carattere d`urgenza alla Presidenza del Consiglio e al ministro della Salute. Gli stessi prodotti risultati contaminati, hanno sottolineato, sarebbero stati ritirati dal commercio in Spagna già a settembre, su precisa direttiva dell`Agenzia Spagnola per la Sicurezza.
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