4 Luglio 2002

I consumatori incrociano le braccia

Organizzato per domani lo sciopero della spesa contro gli eurorincari

Niente acquisti per un giorno
I consumatori incrociano le braccia

Con gli aumenti ogni famiglia spenderà in un anno dai 620 ai 750 euro in più

Roma.
I consumatori stanno per scendere in guerra contro gli euro-rincari: dopo la diffida all?Istat che, a loro giudizio, diffonde notizie non veritiere in particolare sul livello di inflazione e l?impatto sui prezzi al consumo dovuto all?introduzione dell?euro, è confermato per domani lo ?sciopero della spesa?, il primo in Italia dopo un?analoga iniziativa nei giorni scorsi in Germania, e si ipotizza di arrivare al boicottaggio di alcuni prodotti. L`inflazione, secondo i consumatori, è molto più elevata di quella registrata dall?Istat (2,2% a giugno) e comporta tra i 620 e i 750 euro in più di spesa l?anno per famiglia. Ma governo e associazioni dei commercianti negano un effetto di questo genere sui portafogli degli italiani. I consumatori sono però decisi a dire basta agli eurorincari che li ?tartassano da sette mesi?, basta agli euro-prezzi alle stelle e gli arrotondamenti selvaggi. Intanto è certo lo ?sciopero della spesa? indetto per domani dall?Intesa dei Consumatori che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Acquisti vietati per un giorno, 24 ore senza mettere mano al portafoglio. «Nonostante l?Istat affermi che gli aumenti sono minimi – dicono le 4 associazioni – continuiamo a ricevere le lamentele dei consumatori sugli incrementi, anche sostanziosi, dei prezzi di tutti i beni. Dato che le istituzioni non sono in grado di risolvere la situazione, o non vogliono, l?unica cosa da fare è scioperare. Sarà dura ma ce la faremo» È questo l?invito rivolto agli utenti, invitati a privarsi praticamente di tutto, consapevoli però che «anche un?adesione pari al 20% provocherebbe un danno per il commercio nazionale pari a 30 milioni di euro, cifra infinitamente inferiore rispetto al danno economico che commercianti, enti pubblici e privati e Governo hanno arrecato ai consumatori approfittando dell?euro». Le associazioni hanno stilato un vero e proprio manuale per affrontare al meglio lo sciopero della spesa e organizzarsi al meglio: evitare di acquistare caffè, cappuccino, brioche al bar; in ufficio, evitare di ordinare qualsiasi cosa al bar; utilizzare il telefono solo per le chiamate urgenti; evitare il taxi; non spedire sms dal cellulare; non acquistare sigarette e non fumare per un giorno; non andare dal parrucchiere; non effettuare operazioni in banca; non fare shopping; non andare al cinema o a teatro; non andare al ristorante, in discoteca o in pub; se possibile fare benzina oggi; spedire lettere e raccomandate il giorno prima o il giorno dopo.

«Occorre dare un segnale forte alle istituzioni in un momento in cui i consumatori non solo stanno pagando con le loro tasche gli euro-furbi, ma anche la stangata estiva con gli aumenti di luce, telefono e gas». Lo ribadisce il responsabile piemontese dell?Adusbef, Alessandro Di Benedetto, invitando i cittadini ad aderire.

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