31 Agosto 2004

I consumatori: incentivi per chi risparmia energia

I consumatori: incentivi per chi risparmia energia

Si riapre anche per i milanesi un autunno complesso e difficile, condizionato dal futuro del prezzo dell`energia. All`Authority del gas ed elettricità che ha appunto sede a Milano, poco sono piaciute le fughe in avanti di dati, proiezioni che vengono definite ben lontane da una realtà che è ancora tutta da svelarsi. L`Authority tuttavia mette in chiaro che l`aumento della prossima bolletta elettrica dovrebbe essere contenuto al »1-1,5% in considerazione del fatto che l`Acquirente Unico, in piena attività dall`aprile scorso, ha già acquistato il 75-80% dell`energia necessaria fino a dicembre. Non si sente però di dare notizie a più ampio raggio. C`è chi, con senso molto pratico, dice ai milanesi di cominciare già da oggi a controllare quanto si spende e quanto si consuma in ogni casa. Solo con queste certezze si potrà poi capire come ridurre i costi.
La proposta arriva da Altroconsumo che sul suo sito (www.altroconsumo.it), con domande e relative spiegazioni, fornisce ad ogni utente la mappa di quanto spende in energia. «I problemi però sono altri – dice Loredana Valdicelli, responsabile per la parte energetica dell`associazione -. Abbiamo a livello nazionale e locale una politica energetica carente. Per esempio si erano promessi incentivi ai consumatori qualora cambiassero elettrodomestici ad alto consumo energetico, con apparecchi di ultima generazione. E` rimasta una promessa sulla carta. C`è poi il problema della etichettatura del risparmio energetico. Pensiamo che fino ad oggi non esistono indicazioni scritte di risparmio per chi acquista condizionatori che sono delle vere e proprie idrovore di energia. Siamo alle soglie dell`autunno e nessuno ha cominciato a fare una campagna di informazione sul riscaldamento e sulle caldaie. Pochi sanno che d`inverno un grado di calore sopra i 20° equivale ad un incremento del consumo pari all`8%». Ci troviamo ancora una volta ad iniziare un autunno di grandi incertezze.
«Due anni fa – dice l`avvocato Marco Donzelli, presidente del Codacons – fu organizzato a Milano un incontro con la grande distribuzione e con associazioni dei consumatori anche francesi. Il tema: la vendita della benzina nelle grandi superfici commerciali, cominciando da quelle nelle zone satellite di Milano. Le proposte furono respinte ed ora scopriamo che questa è una delle novità annunciate dal governo, mentre i consumatori di Parigi e di altre città francesi pagano da tempo il carburante un 7% in meno di quanto costi in Italia».
Il Codacons ha inserito nel suo sito un vademecum che ognuno dovrebbe affiggere in casa e che dà dettagli per ogni apparecchio e per l`illuminazione con il classico «fai da te», se vuoi salvare un gruzzolo di euro. L`acqua calda ottenuta con il boiler, ad esempio, chiede subito soluzioni alternative perché divora la corrente.
«Determinante per le grandi città – dice Paolo Landi, presidente di Adiconsum – sarà la terapia d`urto che il governo vorrà adottare per contenere gli aumenti. Un nucleo familiare milanese spende mediamente per acqua, energia elettricità e smaltimento dei rifiuti circa 600-800 euro all`anno e pertanto, con il possibile aumento delle tariffe dell`ordine del 10%, ci sarà in famiglia un aggravio di 60-80 euro aggiuntivi». C`è chi rincara la dose.
«Anche da Milano il silenzio è stato assordante – dice Giacinto Brighenti di Federconsumatori -: mentre la battaglia infuria ancora su come costruire nuove centrali, non si è fatto nulla o poco per una politica volta a sfruttare al meglio le fonti energetiche disponibili».

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