11 Dicembre 2001

I Consumatori: gratis il primo libretto in euro

Bancomat e assegni

Ecco come evitare gli errori e i raggiri

I Consumatori: gratis il primo libretto in euro Seicento punti di assistenza negli uffici postali

MILANO – Si chiama «Pronto soccorso euro»: 600 punti di assistenza negli uffici postali per cittadini alle prese con euroconvertitori, assegni con virgole prestampate (bisognerà sempre mettere i decimali), bollette e contratti da convertire. Il Consiglio nazionale dei consumatori e utenti firma oggi un protocollo con l?amministratore delegato delle Poste, Corrado Passera, alla presenza del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, per mettere in campo il suo esercito di volontari. «Forniremo consigli: dalle commissioni bancarie non dovute, ai prezzi arrotondati per eccesso» promette Anna Bartolini, il presidente dei consumatori. Partendo da assegni, bancomat e monete da convertire, tre nodi che rischiano di fare andare di traverso il passaggio dalle lire all?euro.

ASSEGNI – «Il primo libretto in euro dovrebbe essere gratis, invece molte banche lo stanno mettendo in conto ai clienti» attacca la Bartolini. Dal 1° gennaio i vecchi libretti con l?abbreviazione «lit.» prestampata non possono più essere utilizzati. Al loro posto ne vanno richiesti in banca di nuovi, con il simbolo dell?euro. Da evitare la tentazione di «riciclare», cancellando a penna l?indicazione della lira per sostituirla con quella dell?euro: «Il depennamento a mano non è previsto». Ma cambieranno anche le norme per stabilire l?importo corretto di un assegno nel caso ci sia una discrepanza fra la cifra indicata in numeri e quella scritta per esteso. Oggi fa fede la seconda, ma da Capodanno, in caso di dubbio, saranno i numeri a contare. «Bisogna scrivere le cifre ben chiare e marcate in modo da rendere più difficile la contraffazione». Ultimo: riscuotere gli assegni in lire prima di Capodanno. Le banche sono tenute a cambiarli anche dopo, purché rechino una data antecedente il 2002, «ma molte banche potrebbero rifiutarsi» dice la Bartolini.

BANCOMAT – Carte di credito e Pagobancomat diventeranno il sistema di pagamento privilegiato da chi non vuole riempirsi di monete. Ma che succede in caso di furto? «Per le carte di credito c?è una normativa comunitaria a garanzia dei consumatori. Per i bancomat, invece, nessuna tutela». Un furto con relativa «clonazione» del codice personale (operazione non troppo complicata, stando al numero in crescita dei truffati) potrebbe dunque costare caro. Il Codacons ha chiesto l?intervento della Banca d?Italia.

MONETE – Come disfarsi di quelle in lire? Il sistema più pratico è spenderle (c?è tempo fino al 28 febbraio). Chi in questi giorni ha cercato di farsele cambiare in banconote o depositarle sul conto ha dovuto vedersela con le resistenze dei bancari. Dal 1° gennaio dovrebbe andare meglio. L?Abi, l?associazione delle banche, ha diramato una circolare: per l?intero periodo della «doppia circolazione», l?operazione di cambio in euro si potrà fare presso tutti gli sportelli. Se i «pezzi» sono più di 200, vanno però suddivisi per valore e inseriti in bustine, 200 per volta.

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