25 Agosto 2009

I consumatori e l’Istruzione: “Settecento euro a figlio”.

Il ministero: spesa in calo

 Il ministero: spesa in calo ROMA Soltanto per i libri le famiglie quest’anno spenderanno attorno ai 450 euro e, se si aggiunge il costo del corredo scolastico, soprattutto zaini, astucci e diari, per il quale non si riuscirà a tirar fuori meno di 250 a studente, la spesa totale sarà di almeno 700 euro. Comprando i prodotti di marca poi, si arriva fino a 900. Le associazioni dei consumatori denunciano il caro-scuola a tre settimane alla ripresa delle lezioni.  Secondo Adusbef, Federconsumatori e Codacons, nonostante le iniziative prese dal governo per frenare la corsa al rialzo dei libri di testo, la spesa anche quest’anno aumenterà, del 3-5 per cento. Le associazioni chiedono al ministero un maggiore controllo contro lo sforamento dei tetti di spesa fissati dal Miur. Il ministero però difende i suoi provvedimenti e assicura che nei prossimi tre anni le famiglie spenderanno il 30 per cento in meno per i libri. I risultati del monitoraggio in corso sui prezzi, è scritto in un comunicato, sono positivi: i tetti di spesa sono stati in gran parte rispettati. Il governo, continua il comunicato, ha preso una serie di iniziative concrete che vanno «dalla nuova disposizione per l’adozione di testi» da mantenere per cinque anni, in modo da fermare il fenomeno delle nuove edizioni, «ai controlli riferiti ai tetti di spesa», alla possibilità di «introdurre i libri on-line». Secondo l’Adoc, però, le prospettive del ministero sono troppo rosee. Al liceo soprattutto, il 51 per cento delle scuole secondarie sforerà il tetto di spesa. Inoltre, denuncia l’Adiconsum, c’è la questione dei cosiddetti «libri consigliati», che di fatto sono obbligatori ma che non rientrano tra i testi con tetto di spesa massimo previsto dallo Stato.

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