I consumatori denunciano
-
fonte:
- Il Mattino
Tangenziale e autostrada, ingorgo per gli spiccioli
I consumatori denunciano: da banca a banca cambia il tetto massimo per i prelievi
Di un po? di traffico in più Napoli aveva davvero bisogno. Ed eccolo servito, con gli omaggi della casa, nel primo giorno feriale della nuova moneta: lunghe code alle uscite della tangenziale, soprattutto a Fuorigrotta, al Vomero e a Corso Malta, tra casellanti che scodellavano il resto in montagne di spiccioli alieni, automobilisti che si affannavano a contarli una, due, tre volte, vigili urbani che impazzivano per rendere la circolazione più scorrevole. La beffa dell?ingorgo dopo il danno dell?aumento del pedaggio, ricordano le associazioni dei consumatori, che su questa trama hanno imbastito la loro grande battaglia antistangata. Giuseppe Tesauro, presidente dell?Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha ricevuto una nota dall?Acusp (Associazione contribuenti utenti servizi pubblici) che lo invita a intervenire «perché le nuove tariffe della tangenziale e dell?autostrada A3 non rispettano il dettato del prince-cap, lievitando ben oltre il tasso di inflazione programmato». E un messaggio molto simile, a firma Comitato per il trasporto pubblico, è in viaggio verso le scrivanie del ministro Lunardi, del prefetto, del sindaco e del presidente della regione: «Pochi cittadini hanno in tasca le monete necessarie per pagare il pedaggio di 0,65 euro. Così, ai caselli, si formano file interminabili. Non si potrebbe far scendere l?importo a mezzo euro per i tratti urbani?».
Il secondo atto d?accusa riguarda le banche. «A parte il fatto che c?è un vero e proprio assalto, che spesso non si riesce nemmeno a entrare, che quando si entra carnet e assegni circolari sono già esauriti – denuncia Corrado Ursini, fiduciario del Codacons per Napoli – è grave che venga stabilito un tetto massimo per il ritiro o il cambio nella nuova moneta. Che, oltrettutto, è diverso in ogni istituto di credito. Nella mia agenzia mezzo milione, in altre un milione, solo i più fortunati riescono a mettere insieme due o tre milioni».
Le domande più frequenti: i commercianti hanno l?obbligo di dare il resto in euro oppure no? E hanno l?obbligo di esporre il cartellino del prezzo in doppia valuta oppure no? Risposta per entrambi i quesiti: non hanno l?obbligo di farlo per legge, semmai lo avrebbero per etica professionale e rispetto della clientela. Tanto che i vigili urbani, di fronte a un comportamento «politicamente scorretto» del negoziante, non possono fare multe ma soltanto segnalazioni alle associazioni di categoria. «Il vero rischio non sta nel cambio – avverte Ciro Pesacane, presidente regionale Acu (Associazione consumatori utenti) – ma nell?aumento ingiustificato dei prezzi e in certe forme di pubblicità ingannevole. Ci avviciniamo alla stagione dei saldi: visto che non abbiamo ancora dimestichezza con la nuova moneta, qualcuno potrebbe approfittarne per lanciare supersconti che in realtà non esistono. Il Comune dovrebbe istituire un osservatorio».
Imbrogli, stangate, disservizi, arrotondamenti selvaggi. Per quanto tempo saremo costretti ad andare in giro con il telefonino in una mano e l?euroconvertitore nell?altra? Sentite cosa racconta il signor Antonio: «Sono andato a fare benzina. L?erogatore indicava il prezzo in euro, io ho chiesto quant?era in lire, il benzinaio ha detto 56mila, ho controllato con la mia calcolatrice e veniva fuori 54mila, ho chiesto spiegazioni, lui ha detto ?scusi, mi sono sbagliato?. Probabilmente era in buona fede, però…». «Tutte le segnalazioni che ci arriveranno dai cittadini – annuncia Angelo Pisani, Movimento federativo tutela consumatori – saranno inserite in un libro bianco. Lo presenteremo tra un mese per fare il bilancio del periodo di doppia valuta». Volete denunciare un?eurotruffa? Prendete nota dei numeri utili: Codacons 081-5512233, Acu 02-70636777, Acusp 081-5791804 (fax), Movimento federativo tutela consumatori 800-103434, Comitato trasporto pubblico 081-5787434.
Per finire, una piccola riflessione. Meglio l?euro subito o meglio andare avanti con le lire finché si può? Alfredo Capasso, presidente Acusp, ha avviato un sondaggio tra gli utenti cominciando da Fuorigrotta. Il risultato: l?89 per cento degli intervistati resterà fedele alle vecchie banconote e si porrà il problema di cambiarle con le nuove il 28 febbraio. Date le premesse, l?ultimo giorno della convivenza tra valute rischia di essere più caotico del primo…
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- EURO
-
Tags: acusp, automobilisti, Banca, commercianti, euro, fuorigrotta, lunardi, tangenziale, tesauro, trffico, ursini, vigili urbani
