I consumatori denunciano l`operazione «prezzo-chiaro» all`Antitrust
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fonte:
- La Provincia di Como
Ora scende l`euro e la benzina torna a salire
ROMA Torna a salire il prezzo della benzina, dopo diverse settimane di tregua. Sulla rete Agip il prezzo sale infatti di 3 centesimi al litro e sfonda di nuovo quota 1,2 euro, portandosi a 1,229 euro. Ancora più forte l`aumento per il gasolio, che cresce di 5 centesimi al litro a 1,118 euro. La variazione sulla rete Agip, spiega l`Eni, «è stata decisa in considerazione dell`andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti e del tasso di cambio euro-dollaro». La Erg invece lancia un`operazione trasparenza sui prezzi dei carburanti. Ed annuncia un meccanismo di prezzo-chiaro che da questa settimana vedrà la compagnia modificare i propri listini settimanalmente «nella stessa misura» registrata dai prezzi dei prodotti sui mercati internazionali nei 7 giorni precedenti. Il «prezzo-chiaro» annunciato dalla Erg per dare trasparenza ai listini della benzina è un`iniziativa «lodevole», «peccato sia prigioniera di una logica di cartello». La denuncia arriva da Adusbef e Federconsumatori secondo le quali l`«ammortizzatore» di 0,01 centesimi previsto dalla compagnia per tenere conto della posizione dei concorrenti è «la prova provata dell`accordo di cartello» con gli altri marchi. Le associazioni dei consumatori hanno quindi deciso di ricorrere all`Antitrust. Sulla stessa linea anche il Codacons. Quella di Erg, afferma l`associazione, «ci sembra una buona iniziativa per aumentare la trasparenza, tuttavia riteniamo inutile l`ammortizzatore di 0,01 euro in caso di distacco eccessivo dai concorrenti. Proprio i prezzi più bassi sono l`input per battere le altre compagnie e acquisire maggiori clienti. Occorre poi controllare che i gestori seguano alla lettera le disposizioni della compagnia madre».
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