22 Dicembre 2009

I consumatori denunciano le speculazioni sui prezzi della frutta e della verdura

MILANO L’ITALIA finisce nella morsa del gelo e della neve e se le organizzazioni agricole lanciano l’allarme per i danni che il maltempo sta causando a coltivazioni e aziende, i consumatori denunciano le speculazioni sui prezzi della frutta e della verduta.  Insomma, per dirla con il Codacons, che ha chiesto ieri a Mister prezzi di intervenire, l’ondata di freddo sarebbe servita al commercio dell’ortofrutta per riscaldare, senza motivo, i prezzi.  Secondo le rilevazioni fatte ieri mattina dal Codacons sui banchi dei mercati delle principali città italiane, rispetto alla settimana scorsa i listini di frutta e verdura avrebbero subito maxi rincari tra il 5 e il 10%. Per l’associazione dei consumatori si tratta solo di una speculazione, spiegata con il maltempo. Sarebbe evidente, infatti, che si tratta solo di una scusa, visto che la neve è scesa venerdì e che i prodotti innevati sono ben lontani dall’essere già arrivati sui banchi di vendita. Inoltre, chissà perché, sono aumentati anche i prodotti di provenienza estera.  Quindi per il Codacons ogni scusa è buona per aumentare i prezzi: una volta è la siccità, poi la pioggia, segue la grandine ed ora la neve e le gelate. Per questo chiede che Mr prezzi, Roberto Sambuco, e il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola intervengano subito prima che si inneschi l’ennesimo meccanismo inflattivo, che sia mandata la Guardia di finanza per multare i negozianti che non espongono la provenienza del prodotto e, infine, che il Parlamento introduca l’obbligo dell’esposizione del doppio prezzo, quello al dettaglio e quello all’ingrosso. CHE IL GELO e la neve stiano creando gravi problemi all’agroindustria lo confermano anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori e la Coldiretti che non parlano di prezzi ma è lecito immaginarsi che tensioni e disagi sul fronte produttivo potrebbero scaricarsi nei prossimi giorni sui banchi di supermercati e mercati. Secondo la Cia molte aziende agricole delle zone colpite dalle forti nevicate sono rimaste isolate e stanno vivendo gravi difficoltà per gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame e nel trasporto del latte. A rischio gelate sono anche le colture di ortaggi in campo aperto e si evidenziano danni anche per serre e strutture aziendali. La Cia ha organizzato sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta monitorando le varie situazioni per chiedere lo stato di calamità. OSTACOLI alla raccolta e consegna di latte e verdure dalle aziende agricole viene segnalata con preoccupazione anche dalla Coldiretti che sempre ieri ha lanciato l’allarme sottolinenando come in molte zone sono stati annullati a causa dei problemi di viabilità i mercatini natalizi degli agricoltori organizzati dalla stessa Coldiretti. A causa delle intense nevicate serre, strutture agricole e piante hanno ceduto sotto il peso della neve e in numerose contrade rurali e aziende agricole, avverte la Coldiretti, è stato necessario intervenire per garantire l’alimentazione degli animali e per liberare le strade per consentire la consegna delle verdure e del latte munto giornalmente nelle stalle alle industrie. Il freddo intenso e prolungato non solo mette in pericolo verdure e ortaggi ma adesso rischiano di essere colpite piante da frutto, oliveti e vigneti provocando una moria di alberi, come accadde nel 1985-86 con gli olivi toscani, umbri e abruzzesi, ma anche per i kiwi e per i vigneti del Centro-Nord.
 

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