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11 Luglio 2002

I consumatori denunciano le compagnie per aggiotaggio

CARO-CARBURANTI


I consumatori denunciano le compagnie per aggiotaggio

I petrolieri: nessuna speculazione valutaria, i prezzi a giugno sono scesi di 0,05 euro (97 vecchie lire)





ROMA ? Dopo le tensioni dei mercati petroliferi internazionali, ad infiammare questa volta il settore della benzina in Italia sono le iniziative delle associazioni dei consumatori. Così, mentre il presidente del Consiglio Berlusconi ha ricordato ieri, con riferimento alla nostra dipendenza dai paesi arabi e dal Nord, che «la nostra politica energetica è drammatica», sul fronte del caro-carburanti, Codacons, Adusbef e Adoc, hanno «denunciato per aggiotaggio» i petrolieri, presentando 103 esposti ad altrettante procure. Le stesse rappresentanze degli utenti in una nota hanno spiegato che l?azione legale subito contestata dalle compagnie, è partita «per arginare un`evidente speculazione valutaria che ha fatto pagare ai consumatori un anno fa la debolezza dell`euro sul dollaro, mentre oggi non trasferisce sui consumi finali i prezzi dei prodotti acquistati in dollari ed il rafforzamento dell`euro che ha raggiunto quasi la parità» con il biglietto verde. Un litro di benzina verde, è l?accusa mossa dai consumatori, «costa 286 vecchie lirè in più, al netto del bonus fiscale di 50 lire» scaduto ad ottobre 2001, rispetto ad un anno fa. E per un pieno di carburante da 50 litri si spendono circa 6 euro in più. Ma se «il barile di petrolio costa oggi, come un anno fa 24-25 dollari e l`euro si è rafforzato del 15,2% sul dollaro «abbiamo il diritto di avere un analogo ribasso del 15,2% sul prezzo delle benzine, che deve passare da 1,062 euro in media a 0,9 euro». Le associazioni ritengono «una mera provocazione l`annuncio fatto dall`Unione Petrolifera inerente al ribasso dei prezzi dei carburanti che alla luce delle nostre richieste appare davvero una miseria».
Dai petrolieri sono arrivate puntuali le precisazioni: i prezzi al consumo della benzina, a giugno, sono scesi in media di 0,05 euro al litro, pari a 97 `vecchiè lire. In una nota, l`Unione Petrolifera Italiana sottolinea che la riduzione risulta «addirittura superiore alla corrispondente riduzione delle quotazioni internazionali delle benzine, tenendo conto anche dell`effetto di apprezzamento dell`euro nei confronti del dollaro registrato nello stesso arco temporale». A giugno i prezzi, al netto delle tasse – rilevano le compagnie – sono scesi 0,064 euro al litro (124 vecchie lire) contro un calo registrato dalle quotazioni internazionali di 0,060 euro al litro. Da rilevare, spiega l`Unione Petrolifera «in relazione a talune notizie apparse si organi di informazione circa l`andamento dei prezzi a ridosso dell`estate», che «la riduzione del prezzo al consumo (0,05 euro litro) è risultata inferiore a quella del prezzo industriale (0,06 euro) in quanto nello stesso periodo è intervenuto un aumento delle tasse complessivamente pari a 0,014 euro al litro (26 vecchie lire)». A tentare di mettere ordine nella scottante materia, è intanto il segretario della Fegica-Cisl (gestori) Roberto Di Vincenzo: «Stiamo lavorando per raggiungere intese con le compagnie per definire un prezzo massimo al pubblico in grado di offrire maggiori certezze ai consumatori».

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