29 Settembre 2016

I consumatori denunciano la «tassa salvataggi»

I consumatori denunciano la «tassa salvataggi»
e unicredit fissa al 13 dicembre la presentazione del piano

ROMAI consumatori accusano le banche di «spremere nuovamente come limoni» i correntisti, addebitando loro le spese dei salvataggi di Banca Marche, Etruria, CariFerrara e CariChieti. Le principali associazioni utenti denunciano che alcune banche, per far fronte al contributo al Fondo nazionale di risoluzione delle crisi, hanno aumentato il canone dei conti correnti. «Un ennesimo furto con destrezza», per Adusbef e Federconsumatori. Il Codacons avverte di essere pronto a una raffica di denunce.Per le associazioni guidate da Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, alcuni istituti hanno «ideato un ulteriore balzello per far pagare i costi della risoluzione ai clienti». È il caso del Banco Popolare i cui correntisti «il 31 dicembre si troveranno l’ una tantum di 25 euro da pagare, sotto la voce “parziale recupero dei contributi versati al neo costituito Fondo Nazionale di Risoluzione”». Insomma, sostengono, «un balzello quantificato in 152,1 milioni per il 2015, che graverà sui correntisti». Per i consumatori, anche Ubi e Unicredit si appresterebbero a fare lo stesso. «UniCredit» affermano – si era già portata avanti, applicando nuovi balzelli ad alcuni conti a pacchetto a partire dal primo luglio giustificati da “alcuni interventi legislativi e/o regolamentari nonché impegni imposti da Autorità”». Ubi «ha invece imposto un aumento del costo di gestione dei conti correnti, con un rincaro del 60%, decorrenza primo ottobre, con la causale: “aumento spese sostenuto dal gruppo Ubi per il Fondo di garanzia dei depositi e gli oneri sostenuti dal gruppo creditizio per il finanziamento del Fondo nazionale di risoluzione”». Una «tassa inaccettabile sui salvataggi bancari» la definisce il Codacons, pronto a «raffiche di denunce» se sarà applicato «questo nuovo e suggestivo balzello».UNICREDIT. Il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier dà appuntamento a Londra al Capital Markets Day del 13 dicembre per svelare il piano per risollevare il gruppo. In questi due mesi e mezzo è probabile che Mustier riesca a mettere a segno qualche colpo per dare un segnale al mercato (oggi il titolo ha segnato +1,57% sopra 2 euro). D’ altro canto, fin dall’ inizio, il mandato di Mustier è stato caratterizzato dalla rapidità d’ esecuzione. Il focus è chiaro e punta senza indugio a rafforzare e ottimizzare la dotazione di capitale e, allo stesso tempo, a migliorare la redditività dell’ istituto. Per questo ogni strada è aperta compresa quella di valorizzare al meglio ogni asset senza però precipitazioni nelle decisioni.
 

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