I consumatori denunciano: con gli aumenti della benzina l`Erario incassa 2 milioni in più all`anno
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Petrolio, prezzi in altalena
Nuovi incentivi (40 milioni) per auto a gpl e gas metano
Mentre il petrolio ieri è risalito a 67,75 dollari al barile, per poi ripiegare a 66,15, nuovi incentivi sono in arrivo per il settore delle auto alimentate a Gpl e metano che, anche grazie al boom dei prezzi della benzina, potrebbe registrare una importante crescita nel 2005: 200.000 vetture tra trasformazioni e immatricolazioni rispetto alle 130.000 del 2004. Attualmente con il gas si risparmia più del 50% sul costo del carburante rispetto alla benzina. E il risparmio – ricorda il Consorzio Ecogas – sta diventando sensibile anche nei confronti del gasolio. L`utilizzo di Gpl e metano in autotrazione è una soluzione ecologica, già disponibile e tecnologicamente evoluta. Oggi sono circa 1.100.000 i mezzi che circolano a Gpl, e possono contare su una rete di distribuzione di circa 2.100 impianti stradali ed autostradali. I mezzi a metano sono invece circa 400.000, i distributori circa 500. Il ministero dell`Ambiente ha predisposto un nuovo pacchetto di 40 milioni di euro. Venti serviranno a finanziare la riconversione dei veicoli a benzina in auto a gpl o metano, l`altra metà servirà per l`acquisto di nuove quattro ruote a metano e per realizzare impianti di distribuzione ad hoc. Ai quali bisogna aggiungere i “50 milioni di euro“ previsti dalla legge Delega per le due ruote. La tecnologia per la trasformazione dei veicoli a Gpl e a metano è molto evoluta e garantisce praticamente le stesse prestazioni e la stessa sicurezza dei veicoli alimentati con i carburanti tradizionali. “Ricordiamo – ha sottolineato Alessandro Tramontano, direttore Consorzio Ecogas – che un apposito Decreto del ministero dell`Interno attivo dal 4 dicembre 2002, consente agli autoveicoli a Gpl rispondenti al Regolamento Ece Onu 67/01 di parcheggiare anche nei garage interrati. E i mezzi che non hanno queste caratteristiche possono essere facilmente adeguati“. Benzina, consumatori: l`Erario incassa 2 mld in più all`anno – Gli aumenti della benzina portano nelle casse dell`erario 2 miliardi di euro in più all`anno. È per questo che il Governo non passa mai dalle parole ai fatti. Lo affermano Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, in una nota congiunta. Le associazioni dei consumatori hanno preso in considerazione il periodo 2001-2005, durante il quale l`accisa sulla benzina è passata da 52 a 56 centesimi al litro e l`Iva da 16 a 21. In totale, un aumento di 9 centesimi su ogni litro di benzina. Cifra che, moltiplicata per i 23 miliardi di litri venduti ogni anno in Italia, porta nelle casse dello Stato un importo aggiuntivo di 2,1 miliardi di euro. “Tale cifra – commentano le associazioni – fa capire meglio di tutte le altre motivazioni il perchè non si passa mai dalle parole ai fatti“, soprattutto in una situazione economica difficile come quella attuale. Nella nota, le associazioni ricordano anche che l`aumento dei costi energetici “ha una ricaduta immediata sui costi di trasporti, produzione e trasformazione“, con i beni di largo consumo che rischiano di costare sempre di più a consumatori e aziende produttrici. E a un possibile, ulteriore taglio dei consumi da parte delle famiglie pensa l`Adiconsum, che chiede il congelamento delle tariffe. Tra benzina, riscaldamento ed elettricità, Adiconsum stima una perdita di potere di acquisto tra i 400 e i 600 euro per famiglia. “Per impedire un`altra riduzione dei consumi – sostiene l`associazione – è opportuno che il governo congeli le tariffe ed elimini quegli oneri e quelle rendite che pesano sui vari carburanti“.
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