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13 Novembre 2012

I consumatori: «Costituiamoci tutti parte civile»

I consumatori: «Costituiamoci tutti parte civile»

TRANI – «Per la verità mi sorprende molto sapere che è stata chiesta l’ archiviazione per Moody’ s, la prima agenzia per la quale abbiamo presentato denuncia. Tuttavia, spero che questo voglia dire che l’ accusa verso le altre due agenzie è rafforzata, perché gli elementi per sostenere le contestazioni a loro carico sono evidentemente più solidi». Elio Lannutti, il senatore dell’ Idv che è anche presidente nazionale di Adusbef, si mostra prudente. Tuttavia, non nasconde un certo disappunto per l’ archiviazione richiesta per il caso Moody’ s. Lannutti , certo, non commenta le indiscrezioni che vorrebbero il fatto legato, in qualche modo, al vecchio rapporto esistente tra Moody’ s e l’ attuale premier, Mario Monti. Il Professore è stato, infatti, membro del senior european advisory board e avrebbe preso parte ad alcune riunioni a livello europeo dell’ agenzia. Ruolo che – come precisò Palazzo Chigi nel giugno scorso – avrebbe mantenuto nel periodo compreso tra il luglio 2005 e il gennaio 2009, molto prima di avere un qualche interesse diretto nella politica italiana. In ogni caso, l’ ultima parola ora spetta al giudice per le indagini preliminari che potrebbe anche decidere di non archiviare il fascicolo su Moody’ s, che vedeva coinvolti l’ analista senior Ross Abercromby e il managing director della divisione banche europee, Johannes Wassemberg, oltre alla stessa agenzia. A pesare sulle decisioni del giudice potrebbero essere anche eventuali instanze di opposizione delle parti interessate. Tra queste, ci sono naturalmente le associazioni dei consumatori che hanno fatto partire l’ inchiesta. «Leggeremo le carte e valuteremo con i nostri avvocati, se ci sono gli estremi per presentare opposizione», dice Lannutti. Il Codacons, intanto, ha deciso di avviare una maxi costituzione di parte civile contro le agenzie, alla quale possono aderire enti pubblici e privati, imprese e singoli cittadini e risparmiatori e che servirà ad ottenere un risarcimento. «L’ aver fornito intenzionalmente ai mercati finanziari una informazione tendenziosa, distorta e falsata, in merito all’ affidabilità creditizia italiana e alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ha prodotto un danno immenso al nostro paese, ai risparmiatori e agli operatori economici italiani». Anzi, l’ associazione invita, però, anche il governo italiano a costituirsi parte civile «per gli incalcolabili danni che gli illeciti commessi dalle due agenzie di rating hanno prodotto allo Stato». Comitas (l’ associazione delle piccole e micro imprese italiane), invece, annuncia «azioni legali in favore delle piccole aziende» che vorranno costituirsi parte civile a Trani, nell’ ambito del procedimento avviato dalla magistratura. Il senatore pdl Luigi D’ Ambrosio Lettieri, che nell’ agosto scorso aveva promosso una costituzione di parte civile insieme ad altri 40 parlamentari, sostiene infine che «le richieste di rinvio a giudizio formulate oggi dalla procura tranese nei confronti dei dirigenti delle due agenzie di rating confermano un quadro gravissimo e inquietante che rafforza il nostro impegno a proseguire sulla strada della difesa della democrazia e delle prerogative dello Stato e dei cittadini italiani, a tutela della collettività e a ristoro degli incalcolabili danni sia economici all’ erario». C. Car.

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