I Consumatori: copertura troppo bassa, legge iniqua
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fonte:
- Il Tempo
I CONSUMATORI sono tornati ad attaccare la normativa perchè a fronte del premio assicurerebbe una copertura troppo bassa. L?Intesa dei consumatori, «che già a suo tempo aveva portato argomenti seri contro l`ennesimo balzello statale mascherato da assicurazione, rivolgendosi anche alle Procure della Repubblica per l`ipotesi di truffa, ribadisce -si legge in una nota- l`iniquità di una legge che impone a chi svolge occasionalmente lavori domestici e magari percepisce un reddito molto basso, una ulteriore stangata in cambio di coperture inesistenti». «Per avere diritto ad una rendita mensile per i casi di infortunio, l`inabilità permanente deve essere pari o superiore al 33 per cento (con esclusione del caso di morte): chi si taglia una mano, o si ferisce un piede o ha una perdita parziale della vista, non ha diritto ad alcun risarcimento. Tale sproporzionate clausole di esclusione rendono obbligatorio il pagamento della polizza ma non un congruo risarcimento commisurato al danno prodotto». Per tali ragioni Adoc, Adusbef, Codacons e FederconsumatorI «invitano il Governo ad eliminare assurde sanzioni per chi rifiuta di assicurarsi, e chiedono alla Consulta un giudizio di merito per la chiara incostitu-zionalità di una legge che serve solo a fare cassa, senza garantire alcun diritto proporzionale al risarcimento del danno assicurato».
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