29 Maggio 2004

I consumatori contro l?Istat: dati sballati

I consumatori contro l?Istat: dati sballati

«I dati Istat sono completamente sballati». Parola di Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef. E il Codacons non si limita alla denuncia verbale: presenta presso le Procure delle città campione altrettante denunce contro l?istituto nazionale di statistica per errato calcolo degli aumenti del carburante.
«La benzina – argomenta Lannutti – non è salita a maggio del 2,7% come l`Istat vorrebbe far credere, ma del 5,6%, come si può facilmente verificare dai dati ufficiali del ministero delle Attività produttive». L`associazione dei consumatori, però, confronta i dati di fine aprile con quelli di fine maggio, mentre la rilevazione Istat è effettuata il 16 di ciascun mese. Il maggior aumento della benzina nella seconda metà di maggio, quindi, peserà sul dato di giugno, che infatti è atteso in rialzo.
L`associazione guidata da Lannutti nota però anche i rincari di frutta e verdura (+8,3% contro il 6,3% rilevato da Istat) e il balzo del 16% del comparto relativo ai medicinali (contro il 2% di Istat). Secondo l`associazione i dati Istat «continuano ad edulcorare la realtà degli italiani, alle prese con un tremendo caro-vita». E a confermare le proprie tesi, l`Adusbef chiama in causa l`ultimo monitoraggio Ismea (del 25 maggio scorso) da cui emergono aumenti all`ingrosso del 61% per i cavolfiori, del 66,7% per i finocchi, del 29% per il radicchio, del 35% per le melanzane. E a proposito delle rilevazioni sulle benzine, Lannutti nota come, in base ai dati del Ministero delle Attività Produttive, il 30 aprile 2004 un litro di verde costasse 1,103 euro, per salire a 1,168 euro in media il 27 maggio, con un incremento di 6,5 centesimi di euro pari al 5,6 per cento in più.
Quanto al Codacons, ha presentato esposti alle Procure della Repubblica di tredici città campione, compresa Napoli. Ad annunciare la singolare iniziativa è la stessa associazione di tutela dei consumatori che «contesta fortemente il dato sull`inflazione diffuso dall`Istat che, nonostante aumenti della benzina che sfiorano il 13% e le inevitabile ricadute sui prezzi dei beni trasportati, sarebbe ferma a maggio al 2,3%». «Si tratta – commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi- dell`ennesimo inspiegabile miracolo dell`Istat che è riuscita di nuovo a fornire un dato ottimistico ma distante dalla realtà». Alla magistratura, l`associazione chiede ora di accertare le rilevazioni dei prezzi svolte dai rilevatori comunali delle città, e se queste siano state svolte seguendo tutti i rigidi criteri fissati dall`istituto di statistica.

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