I consumatori contro le mosse Dazn
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fonte:
- Milano Finanza
D azn nella bufera. La piattaforma streaming che, acquistando per 840 milioni all’anno (340 milioni garantiti da Tim)i diritti tv della SerieA 2021-2024, aveva dato uno scossone al mondo del calcio finisce al centro di polemiche che potrebbero creare problemi dal punto di vista gestionale e di business. Come riferito da fonti di stampa, l’Ott avrebbe deciso di eliminare la possibilità di visione in contemporanea su due device per uno stesso account: una pratica molto usata dai clienti-abbonati italiani per ottimizzare il costo d’acquisto di 29,9 euro su base mensile, cifra più elevata rispetto all’attuale offerta a 19,9 euro al mese del partner commerciale TimVision. Ieri dopo che la stessa Dazn non ha commentato la notizia le associazioni di consumatori Codacons, Aduc e Unc hanno chiesto lumi alla società, guidata in Italia da Veronica Diquattro, e accusata di aver diffuso «un messaggio ingannevole, idoneo a falsare il processo decisionale del consumatore». Anche se è vero che la scelta della piattaforma streaming è lecita e consentita. Anche la politica con il deputato leghista Massimiliano Capitanio (capogruppo in Vigilanza Rai), è scesa in campo chiedendo chiarezza.E l’Agcom attende ancora risposte formali da Dazn sui temi della qualità delle immagini e della rilevazione degli ascolti. (riproduzione riservata)
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