I consumatori chiedono un`Authority
-
fonte:
- Italia Oggi
Attacco all`Anas per Autostrade Fegica Cisl: il cda si dimetta. Diliberto: revocare la concessione
L`Anas è finita sotto la lente per l`operazione di fusione della sua concessionaria Autostrade spa con il gruppo spagnolo Abertis che diventa il nuovo gestore della maggiore rete autostradale italiana. Ma la spa nazionale per le strade presieduta da Vincenzo Pozzi non ci sta. E rispedisce al mittente, i sindacati autonomi di Fegica Cisl, le pesanti accuse di scarso controllo sui mancati investimenti della concessionaria Autostrade spa, in ritardo di 5 miliardi, secondo l`Authority per la vigilanza sui lavori pubblici, accompagnate dalla richiesta al nuovo governo di pretendere lo scioglimento del cda dell`Anas. L`accusa del sindacato autonomo Fegica Cisl all`Anas è di non aver vigilato sui mancati investimenti di Autostrade spa previsti dalla convenzione, ma di aver comunque autorizzato l`incremento delle tariffe nonostante il mancato impegno del concessionario sugli investimenti previsti dalla convenzione e dall`atto integrativo aggiuntivo che legava l`aumento dei pedaggi all`effettiva realizzazione degli investimenti. Il risultato per Autostrade spa, secondo il leader dei comunisti italiani, Oliviero Diliberto, dovrà essere il ritiro della concessione. `Il rapporto fra concessionario (Autostrade spa) e concedente (Anas) è fiduciario`, ha detto Diliberto, `se colui che ha la concessione, la cede a un altro, è necessario che l`Anas valuti l`opportunità di revocarla. Ci sono gli estremi per farlo`. Una possibilità già agitata dall`Anas nei giorni scorsi che ha demandato la decisione all`esito dell`inchiesta affidata a una commissione ad hoc di quattro saggi. `Giudico molto grave che un pezzo rilevantissimo dei beni comuni italiani come Autostrade vadano in mano agli spagnoli`, ha detto Diliberto, secondo il quale `giuridicamente ci sono tutti gli estremi per revocare la concessione. A suo giudizio, `non sta né in cielo né in terra che la proprietà diventi spagnola e ciò dà ragione a posteriori a chi era contrario alla privatizzazione`. La privatizzazione di Autostrade risale al governo D`Alema nel 1999. `A Prodi, quale presidente del consiglio in pectore, non possiamo che chiedere di sciogliere immediatamente il consiglio di amministrazione di Anas e di procedere a nuove nomine compatibili con il ruolo e le delicate funzioni proprie di questa società`, ha sostenuto il segretario generale di Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo, che ha attribuito all`Anas la responsabilità di quel che sta avvenendo `per non aver esercitato in pieno`, si legge in una nota, `la sua funzione di controllo, permettendo un uso smaccatamente privato del bene pubblico`. `I dirigenti dell`Anas`, ha sostenuto Roberto Di Vincenzo, `avrebbero dovuto esercitare la funzione di controllo e che la Corte dei conti e il Consiglio di stato hanno sollecitato ripetutamente negli ultimi sei anni`. Immediata la replica dell`Anas. `Fegica non rappresenta l`opinione delle organizzazioni confederali della Cisl deputate ai trasporti e alla funzione pubblica, né della segreteria generale di uno dei più importanti sindacati dei lavoratori italiani`, si legge in una nota, `l`attività di vigilanza sulle concessionarie autostradali è regolata da normative precise, italiane ed europee, che sono sempre seguite con estremo rigore e con senso dello stato dalle strutture dell`Anas, che anzi negli ultimi anni ha ulteriormente potenziato le ispezioni e i controlli`. Intanto, venerdì si riunirà il consiglio di amministrazione di Autostrade, il primo dopo la rottura di Autostrade spa con Vito Gamberale e l`assegnazione delle sue deleghe al presidente Gian Maria Gros Pietro e al direttore generale Giovanni Castellucci. Preoccupati anche le associazioni dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori che hanno chiesto al governo un`apposita autorithy di controllo anche sulle tariffe. Temono la riduzione degli investimenti, il peggioramento di sicurezza e qualità del servizio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
