14 Luglio 2009

I consumatori chiedono più tutele “La Consob non ha vigilato”

MILANO – «Deludente e inadeguata».  Con queste due parole il presidente del Codacons, Marco Donzelli, commenta la relazione di Lamberto Cardia. «Non basta auspicare trasparenza e correttezza – spiega Donzelli – ma Cardia doveva dirci che cosa ha fatto la Consob per prevenire tutti i fallimenti ed i crack che hanno travolto migliaia di risparmiatori italiani in questi anni. In Italia nessuno realmente controlla e previene le violazioni delle normative poste a tutela del risparmio». Dello stesso avviso il presidente dell’Adiconsum, Paolo Landi. «I consumatori – dice – non sono tutelati. La class action approvata non è un deterrente contro il rischio di futuri raggiri e truffe. Il risparmio delle famiglie è stato oggetto di raggiri, truffe, furbizie. Nonostante ciò, poco è cambiato. In altri Paesi i responsabili di raggiri e tuffe stanno scontando pene in carcere: nulla di tutto ciò è successo in Italia». L’Adiconsum, in particolare, sostiene la necessità di «indicatori trasparenti e comprensibili sui bond bancari, in particolare sul rendimento, sul grado di rischio, sui costi, sui prezzi di compravendita, per rendere possibile ai consumatori una valutazione attenta e una comparazione dell’investimento». «Anche per l’Italia – osserva ancora Landi – vi è l’esigenza di un’unica autorità nel settore finanziario, mantenendo tuttavia delle funzioni specifiche per il settore assicurativo, i fondi previdenziali, la Borsa, ecc.. In modo che le professionalità acquisite dall’Isvap e dalla Covip non vadano disperse». Una critica anche al Parlamento per la legge sulla class action «che è di scarsa o nulla efficacia, né può essere utilizzata per i numerosi casi di risparmio tradito accaduti».

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