3 Gennaio 2003

I consumatori chiedono di modificare il paniere

Gli aumenti costeranno 450 euro a famiglia

Le stime di Adiconsum per il 2003. I consumatori chiedono di modificare il paniere

Roma – Se il 2002 si è chiuso con un evidente aumento dei prezzi, in alcuni casi oltre al tasso d`inflazione calcolato dall`Istat, il nuovo anno non si presenta sotto migliori auspici. I primi a fare i consuntivi del passato e le previsioni per il futuro sono le associazioni dei consumatori. Nel 2003 ci sarà un aumento di spesa per le famiglie italiane compreso tra 320 e 450 euro a causa del caro tariffe. Lo afferma Paolo Landi di Adiconsum, citando «stime prudenziali». Alcuni aumenti sono partiti dal primo gennaio, ma i rischi maggiori rimangono il caro petrolio legato alla guerra contro l`Iraq e i tagli agli enti locali previsti dalla Finanziaria 2003. L`aumento più consistente nel 2003, dicono le stime di Adiconsum, sarà registrato dalle tariffe dei trasporti (+130-180 euro), seguite da Rc auto(+70-100 euro), +60-80 euro). Le stime sono prudenziali soprattutto per la voce «trasporti», nella quale viene considerato un aumento del costo della benzina pari a circa 5 centesimi ogni 25mila km percorsi. Nell`incontro in programma con il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, Adiconsum preannuncia di voler chiedere «concreti provvedimenti per evitare nuove speculazioni sul caro petrolio» a seguito di un eventuale conflitto contro l`Iraq, in particolare, «che sia l`Authority per l`energia a monitorare il prezzo della benzina alla pompa». Meglio ancora «sarebbe stabilire dei criteri per rendere trasparenti e controllati i trasferimenti di aumenti del greggio alla pompa» che già in passato sono stati oggetto di speculazioni. Sugli aumenti delle tariffe, Adiconsum «ribadisce la richiesta di uno stretto collegamento al tasso d`inflazione programmato e agli standard di qualità dei singoli servizi».
Calcolatrice alla mano anche l`Intesa dei consumatori ha calcolato la stangata che sta per abbattersi (in parte si è già abbattuta) sui portafogli delle famiglie italiane. Oltre 1.800 euro, fra aumenti di prezzi e di tariffe, a cavallo tra il 2002 e il 2003. Nel solo 2002, secondo i calcoli dell`Intesa che chiede un`incontro urgente con presidente del Consiglio e con il ministro dell`Economia, gli aumenti di prezzi e tariffe sono ammontati a 1.505 euro e nel gennaio 2003 a 298 euro, per un totale, quindi, di 1.803 euro. «Una situazione – lamenta – che sta letteralmente massacrando i consumatori italiani e alla quale occorre mettere al più presto fine».
Tra le misure urgenti indicate, e che verranno presentate dall`Intesa al ministro Marzano all`incontro di previsto per metà gennaio ci sono la promozione di accordi con gli esercenti e le categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi; l`abbassamento dell`Iva dal 20 al 10% sul gas da riscaldamento; l`uso di tutti gli strumenti perché le tariffe non superino il tasso di inflazione programmata dell`1,4%; la fissazione sotto l`8% del tasso applicato ai cosiddetti mutui agevolati; e l`accelerazione delle riforme in vari settori tra cui il commercio, le assicurazioni, l`elettricità e la distribuzione dei carburanti. L`Intesa torna inoltre a chiedere la modifica del paniere Istat per la rilevazione dei prezzi.

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