I consumatori al Governo: stabiliamo insieme quali tariffe bloccare
-
fonte:
- L`Unione Sarda
ROMA Buona la proposta di bloccare le tariffe per frenare l?inflazione, ma occorre precisare subito di quali tariffe si tratta. È quanto chiede Carlo Rienzi, presidente del Codacons, associazione che con Adusbef, Adoc, e Federconsumatori costituisce l?Intesa dei Consumatori. Esprimendo soddisfazione per l?impegno del presidente del Consiglio Berlusconi di bloccare le tariffe pubbliche, Rienzi sottolinea che «ora occorre arrivare rapidamente al richiesto incontro con il presidente del Consiglio per precisare quale tariffe saranno bloccate». Per il Codacons, le tariffe da bloccare sono quelle postali, ferroviarie, elettriche e degli altri servizi essenziali (acqua e gas), i farmaci, la telefonia fissa, i giochi (lotto e lotterie), i pedaggi autostradali, il canone tv. «Ma è ovvio – aggiunge Rienzi – che vanno bloccate anche le tariffe obbligatorie come la Rc auto, un balzello che ci sta letteralmente massacrando». Ben l?81% delle compagnie d?assicurazione ha operato aumenti della tariffa della Rc auto che andranno in vigore per tutte quelle polizze in scadenza dal primo luglio al 31 dicembre prossimi. Lo ha rilevato la Federconsumatori, aggiungendo che gli aumenti sono stati compresi fra il 10 ed il 25% con punte che in alcuni casi, come nella provincia di Napoli, sono arrivati al 30%. Si tratta, in questo caso, di tariffe da applicare a un 18enne che si assicura per la prima volta. Solo il 9% delle compagnie non ha applicato aumenti o, comunque, ha incrementato i premi in misura inferiore al 2% mentre, in qualche caso, s?è registrata una diminuzione dell?1%.
Intanto Angelo Bonelli, capogruppo dei verdi alla regione Lazio, propone una giornata contro il carovita, in cui coinvolgere forze sociali e sindacali e associazioni dei consumatori per dire no agli aumenti. «Tra le furbizie di chi arrotonda in eccesso i prezzi e le tariffe che sono salite – dice Bonelli – l?aumento delle medicine e delle polizze assicurative, i redditi sono drasticamente diminuiti. Le istituzioni non possono stare in silenzio».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
