16 Agosto 2004

I consigli per viaggiare sicuri a cura del Codacons Veneto: REGOLE SANITARIE ALL’ESTERO E NEI PAESI UE

    Agosto 2004 – a cura del Codacons Veneto: REGOLE SANITARIE ALL’ESTERO E NEI PAESI UE In viaggio nell’UE con il mod. E-111

    Innanzittutto se Vi recate per motivi di viaggio-vacanza, studio o lavoro in uno dei Paesi dell’Unione Europea è bene procurarsi sempre il Mod. E 111 – per i Paesi UE -, il quale comprova la vostra copertura da parte di un sistema di assicurazione malattia in uno Stato membro e vi assicura il diritto alle cd. cure mediche di prima necessità e/o urgenti nel Paese in cui soggiornate temporaneamente. Discorso simile vale anche per quegli Stati non appartenenti all’UE con i quali l’Italia ha stipulato degli accordi bilaterali in campo di assistenza sanitaria (verificate quali sono presso la Vs. ASL): esistono appositi moduli da richiedere e da tenere con se durante il viaggio. Per essere proprio in regola dovreste, giunti nel luogo di vacanza, recarvi con il vostro modulo alla cassa malattia locale o all’istituzione sanitaria territorialmente competente per il rilascio di un attestato che comprovi secondo le norme e le forme dello Stato estero il vostro diritto. Per cure mediche di prima necessità e/o urgenti sono da intendersi tutte le cure mediche che dovessero rendersi necessarie a causa ad es. di una malattia improvvisa o di un incidente avvenuto nel Paese visitato. Se dovete sborsare alcunchè per far fronte a dette cure, fatevi rilasciare logicamente la fattura, la ricevuta o lo scontrino fiscale dall’ente erogatore la prestazione (ambulatorio medico, ospedale, farmacia, presidio…) affinchè possiate poi richiedere il rimborso di quanto pagato all’ASL di iscrizione, una volta rientrati in Italia. Attenzione: il rimborso avviene secondo le tariffe del servizio del Paese visitato!
    In viaggio nell’UE senza il mod. E-111 Se prima di partire non Vi siete procurati il Mod. E 111 e nel luogo di soggiorno avete bisogno di cure mediche di prima necessità: anche in questo caso potrete essere chiamati a pagare le prestazioni mediche usufruite, nel Paese in cui state soggiornando. Fatevi rilasciare anche qui regolare fattura e/o ricevuta ed una volta rientrati in Italia chiedete subito il rimborso, il quale avverrà, anche in questo caso, in base alle tariffe del servizio del Paese in cui avete soggiornato. In viaggio in paesi extracomunitari Se la meta delle vacanze è un Paese extracomunitario con il quale l’Italia non ha stipulato alcuna convenzione di assistenza sanitaria bilaterale (es. gli Stati Uniti), il Mod. E 111 non è valido e dovrete quindi pagare di tasca vostra e in genere per intero i conti di medici ed ospedali, senza possibilità di rimborso al vostro ritorno in Italia. Attenzione dunque ad informarsi bene prima di partire e se del caso a munirsi anche di una polizza assicurativa ad hoc! Se avete intenzione di soggiornare in paesi del terzo mondo Kenia, Tunisia , Bali ecc, è bene rivolgersi all’Ambulatorio di Medicina del Viaggiatore Internazionale presso la V/s ASL per informazioni di tipo igienico – sanitario. Spesso , troppo spesso, le agenzie turistiche omettono o minimizzano i reali rischi che incontra il viaggiatore in taluni paesi . Non informano correttamente sull’ opportunità sia delle vaccinazioni , sia per la profilassi contro alcune patologie tropicali ( es. malaria).
    Interventi chirurgici all’estero Ma che succede se volete recarVi all’estero per effettuare presso un locale ospedale o clinica un qualche intervento chirurgico specialistico, ma anche uno di normale routine (es. intervento al menisco o un’appendicite)? Fondamentale è sapere, in primo luogo, che il nostro sistema sanitario nazionale è strutturato secondo il criterio dell’assistenza cd. “diretta”, che prevede che le prestazioni sanitarie siano erogate direttamente dalle strutture dello stesso servizio o da altre strutture “accreditate” (convenzionate): il cittadino che usufruisce del servizio contribuisce al costo della prestazione in base ai cd. “tickets”, che sono comunque una parte soltanto del costo complessivo (NB: solo alcune categorie sociali sono esentate completamente dalla spesa sanitaria!). Al di fuori di tale sistema e quindi anche quando il cittadino si reca all’estero, questi dovrà sostenere per intero o quasi la spesa sanitaria che lo riguarda, ricevendo solo in determinati casi un minimo e parziale rimborso dei costi sostenuti. Vediamo più in dettaglio alcune ipotesi.
    Strutture sanitarie all’estero convenzionate con il nostro SSN. Citiamo come esempio la provincia di Bolzano, la quale intrattiene appunto rapporti con strutture convenzionate anche all’ estero (vedi ad es. con cliniche quali quelle di Innsbruck, Salisburgo), dove, dietro autorizzazione preventiva della ASL di appartenenza, il cittadino usufruisce della prestazione sanitaria diretta (cioè dello stesso tipo di quella che avrebbe usufruito presso le strutture locali) e i costi del ricovero o della visita vengono accollati direttamente dalla Provincia stessa.
    Per determinate branche specialistiche, se l’intervento sanitario non può essere tempestivamente od adeguatamente fornito dai presidi sanitari o di alta specializzazione nazionali, si può fare domanda presso l’ASL per l’autorizzazione all’ effettuazione dell’intervento all’estero. Ottenuta l’autorizzazione, i costi della degenza verranno sostenuti direttamente dal paziente, il quale potrà poi richiedere all’ASL il rimborso di una somma forfettaria – variabile – del costo pagato. Se il paziente necessita di un intervento immediato, causa la gravità della patologia e non è possibile attendere i tempi tecnici della domanda presso l’ASL, è previsto che lo stesso possa ottenere ugualmente il rimborso, anche senza preventiva autorizzazione, purchè il trasferimento urgente sia preceduto dalla presentazione della domanda di autorizzazione alla propria ASL.
    Nel caso in cui il cittadino voglia usufruire di una prestazione sanitaria diretta all’estero senza preventiva autorizzazione e/o senza motivi di urgenza, allo stesso potrà essere rimborsata solo una somma forfettaria minima e solo nel caso si sia trattato di un ricovero vero e proprio, come nel caso di ricovero o visita in una clinica privata, e non quindi di una prestazione ambulatoriale (es. cura dentistica o day-hospital).   Il nostro consiglio: Prima di procedere ad effettuare visite, interventi, degenze presso strutture sanitarie all’estero è comunque sempre bene informarsi preventivamente, presso la propria ASL di appartenenza circa le concrete possibilità di rimborso offerte dal Servizio Sanitario Nazionale! Attenzione: le informazioni contenute nel presente foglio sono meramente indicative e comunque parziali; i necessari approfondamenti andranno fatti dall’utente direttamente presso le strutture delle Aziende Sanitarie Locali. Per eventuali problemi o dubbi il nostro CODACONS è a Vs. disposizione per una consulenza gratuita o un aiuto!

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