I CONSIGLI
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fonte:
- Il Messaggero
Nella spesa ai tempi del coronavirus, la smania di accaparramento rischia di far comprare troppo e sbagliato. Invece, può diventare un’ occasione per ritrovare il gusto di cucinare in famiglia, utilizzando prodotti di prima necessità e materie prime a buon mercato ma di qualità. L’ importante è saper scegliere, evitando ad esempio di essere spennati o fuorviati. Il Codacons Umbria, ad esempio, pur in modalità smart working, non ha mai smesso di raccogliere segnalazioni di prezzi di mascherine impennati in questi ultimi giorni. «Per mascherine tipo FFP2 spiega la presidente regionale Carla Falcinelli in zone della provincia sono stati praticati prezzi fino a 23 euro mentre prima dell’ emergenza si pagavano dagli 8 ai 10 euro. Per le altre, tipo FFP3, il costo si è spinto fino a 50 euro, contro i 20-25 euro precedenti». Sempre in tema di prodotti sanitari, occorre fare attenzione ai gel igienizzanti. «L’ importante è che contengano alcol (ormai introvabile) o amuchina, altrimenti è un semplice prodotto cosmetico per le mani». Segnalate anomalie (in corso di valutazione) anche sui prezzi di alcuni prodotti alimentari per l’ acquisto dei quali, l’ associazione ha stabilito un piccolo vademecum per fare la spesa in sicurezza e senza sprechi. «Se c’ è troppa coda rinviate e ripassate in un secondo momento, è molto importante evitare assembramenti». NO ECCESSI Un altro suggerimento, è quello di evitare eccessi, cercando di razionalizzare gli acquisti e le uscite al supermercato. «Va comprato ciò che serve per alcuni giorni, senza approvvigionamenti eccessivi aggiunge Falcinelli ed evitando sprechi. Per noi è importante scegliere poi prodotti di qualità, specie in questo periodo». Un modo per rinunciare alla quantità, in favore di prodotti che offrono maggiori garanzie. «Capiamo la particolarità del momento, ma chiediamo sempre di verificare provenienza ed etichette dei prodotti alimentari che acquistiamo», precisa il Codacons. «Il nostro consiglio è di privilegiare sempre prodotti umbri e italiani, premiando chi nel Paese in questo momento sta facendo uno sforzo produttivo non indifferente». L’ associazione di consumatori, infine, suggerisce di «indossare quando possibile quanti e mascherina, mantenendo la distanza di un metro dalle altre persone».Un’ altra abitudine da recuperare in questo periodo è quella della lista della spesa. «Occorre ritornare a farla spiega Samuele Tognaccioli, presidente regionale Fida Confcommercio magari riscoprendo ricette fatte in casa approfittando di questa forzatura per valorizzare le cose genuine e la voglia di cucinare in famiglia. Un modo per risparmiare, adoperando prodotti di prima necessità e materie prime a prezzi bassi ma di alta qualità. Un concetto che potrei riassumere con uno slogan: se cucini e sai fare la spesa, il miglior ristorante è casa tua». NUMERO VERDE Nell’ ambito dell’ emergenza coronavirus, si stanno moltiplicando le iniziative per garantire la spesa a domicilio. Un servizio che a Perugia è garantito da un progetto tra Comune e Confcommercio attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 (numero verde 800035880) e rivolto agli anziani, con consegna di pomeriggio. Autonomamente si muovono anche singole catene di supermercati, come Alimarket che dal 9 marzo ha avviato un vero e proprio servizio alla comunità altotiberina e non solo. «Ci rivolgiamo a famiglie, fornendo gratuitamente la consegna a domicilio o il ritiro nel punto vendita di derrate alimentari una volta alla settimana – spiegano da Alimarket ma anche ad aziende, fornendo pasti pronti, e a disabili e over 70, ai quali oltre a consegnare la spesa a domicilio, viene offerto anche un pasto caldo già pronto in omaggio». Da venerdì, inoltre, è stato attivato anche il servizio pane fresco, nei punti vendita e, su prenotazione, a domicilio. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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