«I Comuni devono controllare gli impianti»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«LA CORTE di Cassazione sancisce che gli strumenti elettronici utilizzati lungo le strade italiane, devono essere periodicamente revisionati e tarati. Specifica, la sentenza n.: 9972/2016, che spetta ai comuni l’ onere delle verifiche e la dimostrazione dell’ avvenuta revisione». E’ il Codacons di Modena a ‘ricordare’ alle amministrazioni l’ obbligo sancito ora da un pronunciamento della Cassazione. «I giudici – continua l’ associazione in una nota – hanno così accolto il ricorso di una automobilista che aveva ricevuto una multa dalla polizia municipale per aver superato i limiti di velocità su un tratto di strada. L’ obbligo di taratura riguarda anche gli strumenti mobili che, a seguito dei continui spostamenti, sono soggetti a sfasature. I giudici hanno sottolineato che le amministrazioni dovranno dare prova dell’ avvenuta revisione mediante la produzione di un certificato. Richiamando la sentenza della Corte Costituzionale ( n. 113/2015) che ha dichiarato illegittimo l’ art. 45, comma 6, del Codice della Strada nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature siano sottoposte a periodici controlli. Recitava la sentenza. Per tali ragione gli Ermellini hanno cassato con rinvio una sentenza d’ appello ritenendo l’ effetto di tale pronuncia di incostituzionalità con effetti retroattivi e quindi applicabile ai giudizi pendenti».
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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