I compensi di lor conduttori sembrano garantiti
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fonte:
- La Sicilia.it
I compensi di lor conduttori sembrano garantiti, ma sulla circolare Nicolais la parola fine non è ancora messa. Tutta colpa del Codacons che a vedere la Hunziker sgambettare sul palco dell`Ariston per un compenso che supera decisamente il tetto di 290 mila euro, non ci vuole stare. Lunedì mattina l`associazione dei consumatori depositerà il ricorso al Tar del Lazio contro la famosa circolare firmata dal Ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais “che ha escluso – sostengono – dall`applicazione del tetto massimo dei compensi previsto dalla Finanziaria, le prestazioni artistiche rese a favore della Rai, ed in particolare relativamente al Festival di Sanremo“. Non è da escludere che già lunedì il presidente del tribunale decida sulla richiesta di emissione di un decreto urgente. E proprio in vista di tempi rapidi, il Codacons è stato autorizzato, con un decreto presidenziale, a notificare via fax il ricorso ai soggetti interessati, i quali sono in quel di Sanremo, a provare e riprovare per il debutto di martedì. Sempre che debutto ci sia? Contro la decisione di Nicolais si schiera anche la Cisl, che trova assolutamente “scandaloso“ il provvedimento del Ministro. “E` scandaloso che il ministro Nicolais deroghi, con un provvedimento ad hoc, sul tetto fissato in finanziaria, a favore dei due conduttori di Sanremo – afferma il segretario confederale della Cisl, Sergio Betti – Un`ulteriore prova della scarsa attenzione del Governo alle vere emergenze sociali, come a quelle dell`iniquo provvedimento del ticket sulla sanità, che non si risolve affatto col rinvio alle regioni, ad invarianza del gettito previsto in finanziaria“. In sostanza, le canzonette valgono di più della sanità. E se per mettere la parola fine su questa querelle miliardaria bisognerà aspettare lunedì, e mentre viene comunicato che Nella giuria di qualità che giudicherà i Campioni del Festival di Sanremo nella serata finale di sabato, ci sarà anche Lunetta Savino, che giovedì ha registrato su Raiuno un nuovo successo di ascolti con il film tv “Il figlio della luna“ (7.216.000 spettatori pari al 27,61%), sulla solita, vecchia e ritrita guerra delle canzoni festivaliere già diffuse via web è il Presidente della Fimi, Enzo Mazza a minimizzare sul caso del brano “Napoleone azzurro“, che i Grandi Animali Marini porteranno nella categoria Giovani. La diffusione in rete di un provino della canzone ha messo in dubbio la loro partecipazione al festival. “E` ridicolo – taglia corto Mazza – che ci si preoccupi tanto se la presenza di un brano del Festival in rete possa violare il regolamento, quando ogni giorno in Italia vengono immessi su internet migliaia di brani pirata, senza che vi sia un`adeguata reazione“. E infatti proprio su questo ha scherzato E-Mule, il software che permette il download illegale di musica: sul sito compaiono tutte le canzoni in gara nella sezione Big. Peccato che a download avvenuto, si ascoltino soltanto cover di artisti diversi da quelli dichiarati.
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