1 Febbraio 2014

I comitati si mobilitano: «Al centro bollette e assicurazioni»

I comitati si mobilitano: «Al centro bollette e assicurazioni»

UN ALTRO incontro pubblico organizzato da comitati e cittadini alluvionati. Questa sera scendono in campo gli ?alluvionati e incazzati’, gruppo nato su facebook nelle ore immediatamente successive alla rottura dell’ argine e promosso dalla giovane Lisa Secchia. Il gruppo ha scelto di appoggiarsi al Codacons, che sarà quindi presente stasera nell’ incontro alle ore 21 nella sala conferenze dell’ hotel San Silvestro a San Prospero. All’ incontro sono invitati a partecipare tutti gli altri comitati di alluvionati nati in questi giorni, ma per il momento pare che ogni gruppo si voglia distinguere. Sempre questa sera alle 21 al ristorante Borgo della Bastia di Bastiglia, sul Canaletto, si tiene l’ incontro pubblico promosso dal comitato Arginia-Mo, che vede tra i promotori l’ avvocato di Bomporto Fabio Vicenzi. E nello stesso posto giovedì sera ha organizzato un incontro il comitato ?Stato di calamità e no tax area’, a cui hanno partecipato oltre duecento persone ( nella foto ). «Nel corso dell’ incontro, al quale sono state invitate le autorità, i cittadini riceveranno tutte le istruzioni per coprire a trecento sessanta gradi tutte le varie esigenze che sono costretti ad affrontare, che vanno dalla partecipazione ad una grande ?azione collettiva’, per ottenere il giusto risarcimento, a quelle che possiamo chiamare esigenze immediate come tasse, bollette, canoni, mutui, rateizzi equitalia, assicurazioni» spiega il presidente del Codacons Fabio Galli. «È un vero disastro, questa scellerata politica di continuare ad alzare gli argini dei fiumi anziché scavarne i letti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ci sono punti dove il fiume scorre ad un livello superiore a quello della terra circostante». Per il Codacons e il comitato in questo momento « sarebbe utile approfittare della competenza e dei mezzi a disposizione del Genio Militare. È ora di finirla con gli interventi ?pezza’ che ci hanno fatto sciupare denaro, costringendoci poi a spendere milioni e milioni di euro in danni. È tempo di vere e proprie attività di risanamento del territorio soprattutto nell’ interesse primario della sicurezza dei cittadini che non deve essere seconda a nulla e se qualcuno non si sente in grado di garantire tale sicurezza, può anche farsi da parte». Silvia Saracino.

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