20 Luglio 2010

I clienti del Ventaglio all’ attacco

 La Procura sommersa di denunce

Viaggi del Ventaglio è ufficialmente fallita, ma non per la Rete: il sito, rutilante di panorami esotici in technicolor, continua a promettere "viaggi e soggiorni esclusivi". Ma a chi vuole prenotare, appare la scritta "fuori servizio per manutenzione". Un eufemismo per mascherare il crac del gruppo, precipitato in un buco da 200 milioni: e i consumatori vanno all’ attacco. È "indispensabile – sostiene il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti – la pubblicazione di un avviso circa l’ attuale stato del gruppo", specificando esplicitamente "che non è possibile acquistare pacchetti viaggio con tale tour operator nè sul sito nè in agenzia". E il Codacons, con un esposto presentato alle procure della repubblica di Roma e Milano, chiede di indagare in merito alla vicenda e di accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata. "La magistratura dovrà verificare le responsabilità di quei soggetti che, pur essendo a conoscenza della situazione a dir poco critica, hanno consentito la vendita di vacanze "bufala" a migliaia di ignari cittadini, soggetti che devono essere puniti col carcere", afferma senza mezzi termini il presidente Carlo Rienzi. Ma la sua richiesta è solo l’ ultima di una serie: sono già centinaia, infatti, le denunce arrivate alla Procura di Milano da parte di piccoli creditori che si erano rivolti alla società turistica e che poi hanno visto annullare il proprio viaggio a causa della difficile situazione finanziaria in cui versa il gruppo. Che, ribadisce la Consob, era dal 2005 nella cosiddetta "black list", circostanza che è di per sè un campanello di allarme per investitori e risparmiatori. Per il momento, comunque, la situazione è ancora in una fase interlocutoria: il pm Luigi Orsi sta ancora analizzando le carte per valutare se ci sono ipotesi di reato e non ha aperto una inchiesta. E oggi si riunirà per la prima volta il comitato dei curatori fallimentari, formato dai commercialisti Giuseppe Verna – che in qualità di commissario giudiziale ha bocciato, il 29 giugno, il concordato preventivo presentato dai legali della società turistica, in quanto contrario all’ interesse dei creditori – e Vito Potenza, insieme all’ avvocato Alberto Redeghieri Baroni. Intanto, si torna a parlare di fondo di garanzia a favore dei turisti vittime di disservizi. A proporlo è il segretario nazionale dell’ Adiconsum, Pietro Giordano: deve essere "gestito pariteticamente dall’ Antitrust, dalle associazioni dei consumatori e delle aziende del settore, e alimentato dalle multe comminate dall’ Autorità alle agenzie di viaggio e ai tour operator scorretti". Dal canto suo, la Regione Sardegna, attraverso la Sfirs, che ha la gestione del Fondo di Garanzia istituito nell’ ultima finanziaria, si è detta pronta ad intervenire per fronteggiare le difficoltà delle aziende turistiche sarde coinvolte nel crac dei Viaggi del Ventaglio.

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