27 Settembre 2001

I cittadini utenti dicono basta alla tirannide dello sciopero

ROMA – I cittadini utenti dicono basta alla tirannide dello sciopero continuo. Costretti ad uno slalom perenne fra disservizi e disagi provocati soprattutto dagli scioperi nel settore trasporti, urlano la loro protesta attraverso le associazioni dei consumatori. «La legge approvata l?anno scorso non è servita a nulla – sottolinea il presidente dell?Aduc Vincenzo Donvito – I cittadini sono sempre più ostaggi delle varie categorie di lavoratori fomentate dai sindacati. Le loro rivendicazioni possono anche essere legittime, ma non si rendono conto che così facendo i cittadini diventano loro nemici, mentre potrebbero essere preziosi alleati. Il calendario degli scioperi è solo un bollettino di guerra per l?utente che non sa nemmeno perché ciò avviene…Certo, le alternative allo sciopero (strumento di protesta ottocentesco e anacronistico) sono tantissime, ma i dirigenti sindacali hanno bisogno delle manifestazioni di piazza per mantenere il potere e il controllo sui lavoratori, anzi, per loro questo controllo è più importante del raggiungimento degli obiettivi prefissi». Insomma, la gente è veramente stufa dei ritardi dei treni, dei voli che saltano, dei professori che disertano le aule, delle strade sporche, degli autobus fermi. «I lavoratori devono trovare una strategia di coinvolgimento diversa e moderna, come distribuire i volantini sui vagoni ferroviari – continua Donvito – I piloti Alitalia, ad esempio, hanno devoluto in beneficenza una giornata di lavoro…». A questo proposito ieri la Uil ha lanciato la proposta di una nuova «alleanza fra cittadini e lavoratori» mediante lo sciopero «di cittadinanza» che prevede la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi durante la protesta. Un altro problema grave, secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, è «quello degli scioperi annunciati e poi revocati all?ultimo momento. È una strategia adottata dai piccoli sindacati che crea soltanto caos e disorientamento negli utenti. Come strumento di protesta è praticamente inutile, danneggia solo i cittadini».

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