8 Ottobre 2012

I cinquantenni senza lavoro scelgono la strada dell’ impresa

I cinquantenni senza lavoro scelgono la strada dell’ impresa

Con questi venti di crisi c’ è ancora chi può permettersi il tartufo. Sempre meno per la verità, tanto che il prezzo del tartufo bianco di Alba si vende in questi giorni a 300 euro l’ etto, il 20% in meno rispetto all’ avvio di stagione dello scorso anno. Oggi in Italia il giro d’ affari che muove il prezioso tartufo è stimato in circa 400 milioni di euro e coinvolge migliaia di cercatore dotati di regolare autorizzazione. EVASIONE. Nei paradisi fiscali di tutto il mondo gli ?happy few?, i super-ricchi, hanno nascosto al fisco dei loro paesi un tesoro pari ad oltre 17.200 miliardi di euro, cifra pari alla somma dei Pil di Usa e Giappone. Il dato si riferisce alla fine del 2010 sulla base dell’ elaborazione dei dati incrociati della Banca internazionale dei regolamenti, del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. Il totale citato riguarda solo le somme depositate sui conto correnti off-shore e non le ricchezze materiali come proprietà immobiliari o yacht. Anzi, secondo gli estensori della ricerca, la cifra è prudente: il vero ammontare sarebbe di oltre 26.000 miliardi di euro . VOGLIA D’ IMPRESA. Trovare lavoro è difficile per i giovani, ma ancora di più per gli over 50. Così l’ esperienza e la voglia di dimostrare il proprio valore spingono i cinquantenni a cercare futuro nell’ impresa. Nei primi sei mesi dell’ anno in Italia oltre 25 mila ultra 50enni hanno aperto un’ impresa individuale, con ritmo pari a circa 150 al giorno. È quanto emerge da uno studio della Camera di commercio di Monza e Brianza. Rispetto al 2011, sono cresciute del 6,8% le iscrizioni degli over 50, che hanno aperto aziende soprattutto in Lombardia (36.539), anche se l’ aumento maggiore rispetto al 2011 è quello della Puglia (+28,2%). PIETRA DA SOGNO. Trovare una pietra così e ci si sistema per un bel po’. La Alrosa, colosso russo dell’ estrazione mineraria, ha trovato un diamante unico: 158,2 carati per un valore di circa un milione e duecentomila euro. La scoperta è stata fatta nella Yakuzia, nel nord-est della Russia. Non hanno ancora deciso se vendere la pietra all’ asta, con un ricavato stimato appunto in oltre un milione di euro, oppure tagliare la pietra e ricavare alcuni diamanti di alta qualità, il valore di ciascuno dei quali può essere indicato in centinaia di migliaia di dollari. GIOIELLI PER DETENUTI. Chi potrebbe avere il coraggio di spendere più di 5 milioni di euro per un braccialetto? Follie d’ amore o spreco di denaro? C’ è riuscito lo Stato italiano che in dieci anni, dal 2001 al 2011, ha speso poco più di 81 milioni di euro per l’ utilizzo di circa 14 braccialetti elettronici per detenuti. Lo ha messo nero su bianco la Corte dei conti, Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, nel testo della deliberazione emanata in relazione a diverse situazioni di criticità che gravitano attorno al pianeta carcere. PIANGE IL CARRELLO. Un aumento del 4,7% del carrello della spesa a settembre è “un dato a dir poco drammatico”. Lo afferma il Codacons, che traduce i rialzi in termini di costo della vita affermando che «su base annua, una famiglia di 3 persone spenderà, solo per gli acquisti di tutti i giorni, 635 euro in più, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 686 euro all’ anno. Un pensionato single spenderà 381 euro in più all’ anno, 31,75 euro al mese che certo non arriveranno dalla rivalutazione della pensione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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