9 Febbraio 2007

“I cellulari fuori dall`aula? Lezione di civiltà“

La provocazione del Codacons: “La Montalcini ha vinto il Nobel e non aveva il telefonino“
“I cellulari fuori dall`aula? Lezione di civiltà“

SENIGALLIA – Siamo passati da un sistema autoritario al nulla. Il Codacons chiede agli insegnanti di non recedere dal ruolo istituzionale ed educativo. Se la scuola è giunta al punto di dover imporre con un regolamento l`uso del cellulare – afferma il responsabile dei consumatori Corrado Canafoglia – o addirittura alcuni esponenti politici sono arrivati al punto di suggerire leggi in materia di utilizzo del cellulare a scuola vuol dire che siamo arrivati alla follia totale. Un professore deve poter tranquillamente pretendere dai propri alunni di spegnere il cellulare senza che nessuno possa obiettare alcun che. I genitori dovrebbero porsi il problema su quale reale bisogno possa sussistere per i propri figli nel tenere il cellulare acceso durante le ore di lezione. Cosa dovranno mai dirsi?. L`avvocato Canafoglia ha voluto ricordare che durante le ore di lezione i ragazzi, se dovesse sussistere un problema, possono chiamare le famiglie tramite la scuola. Quello che emerge è un problema educativo e l`utilizzo del cellulare è forse uno degli aspetti più evidenti. È forse diffusa maleducazione? Assistiamo ad una delegittimazione dell` istituzione insegnante nella propria aula. Dunque via i cellulari e se un ragazzino torna a casa con una nota per aver usato il cellulare a lezione sarebbe salutare che il genitore prendesse provvedimenti nei suoi confronti. L`esponente del Codacons lancia la sua provocazione. È davvero così importante avere il cellulare a scuola? La senatrice Rita Levi Montalcini ha avuto il premio Nobel. Non mi sembra che a scuola avesse il telefonino.

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