10 Maggio 2019

I carabinieri del Nas nei centri sanitari: denunciati 222 medici, chiusi 52 studi

Blitz dei carabinieri del Nas in ambulatori e studi medici di tutta Italia. Sono state oltre 607 le strutture controllate da gennaio dai militari del nucleo per la tutela della salute: in 172 sono emerse irregolarità, soprattuto in tema di idoneità di ambienti e impianti, titoli abilitativi per l’ esercizio delle professioni, in particolare quella odontoiatrica, e conservazione e somministrazione dei farmaci. Si tratta del 28% degli obiettivi ispezionati dai carabinieri. In particolare, sono stati chiusi 52 centri privati, per 16 milioni di euro, a causa di irregolarità igieniche e strutturali, spesso dovute all’ assenza di autorizzazioni e abilitazioni. Per quanto riguarda i medici e professionisti del settore sono state effettuate 222 denunce e 77 sanzioni per infrazioni amministrative, per un ammontare di 193mila euro. In tutto sono state contestate 341 violazioni penali e di tipo amministrativo, sequestrate 1.915 confezioni di medicinali scaduti di validità o senza fustella (il bollino farma ceutico) e apparecchiature e dispositivi medici non regolari, per un valore stimato in oltre 103mila euro. Particolare attenzione ha suscitato il fenomeno dell’ indebita erogazione di prestazioni di medicina estetica denominate “Prp” (plasma ricco di piastrine) finalizzate a processi di rigenerazione cellulare a scopo dermatologico e di ricostruzione maxillo-facciale. Dalle indagini ä emerso che la procedura fosse spesso attuata illegalmente e senza autorizzazioni: il sangue veniva prelevato dai pazienti per essergli rein fuso in un momento successivo, una volta lavorato e concentrato per mezzo delle cosiddette “centrifughe del sangue”. «La manipolazione del sangue e dei derivati, se eseguiti in assenza di una corretta prassi clinica e un’ adeguata preparazione – segnalano i carabinieri pub determinare seri rischi biologici e di infezioni ai pazienti». Sono inoltre stati accertati centinaia di interventi chirurgici di medicina sperimentale, denominati ‘lipofilling articola rä (trapianto di tessuto adiposo), praticati in cliniche private senza procedure autorizzate. « Il fenomeno dei centri medici illegali – avverte il Codacons – ä in continuo aumento in Italia. Secondo i dati riportati dall’ associazione il paese occupa il quarto posto nel mondo per numero di interventi di medicina estetica, dietro a Stati Uniti, Brasile e Corea del Sud. «Quasi 1 milione di persone (oltre 952mila) – precisa – ä ricorsa nell’ ultimo anno a ‘ritocchind per migliorare il proprio aspetto fisico, e oltre 650mila sono stati gli interventi non chirurgici, come filler, botox, trattamenti contro cellulite e depilazione laser».

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