13 Aprile 2016

I canili di Roma in Procura

I canili di Roma in Procura

Paola Lo Mele Dal 2001 ad oggi, per ben 15 anni, il Campidoglio ha prorogato l’affidamento del servizio dei canili a pochi soggetti «in violazione dei principi di libera concorrenza» e con un «sistematico, improprio ricorso all’affidamento diretto». A puntare il dito è l’Anac in un’istruttoria recapita di recente anche anche al commissario Francesco Paolo Tronca, che proprio ieri ha annunciato l’avvio di un bando europeo. L’obiettivo? «Ripristinare la legalità» nel settore. In verità, già a fine 2013 il dipartimento tutela ambientale del Comune aveva iniziato ad adottare l’iter per le procedure di gara e ne aveva indette tre: nel 2013, nel 2014 e nel 2015. Ma, poiché nessuna era andata a buon fine, anche in questo caso alla fine si era ricorsi alle proroghe. L’istruttoria Anac è nata a seguito di alcuni esposti presentati dall’Avcpp – Associazione volontari canile di Porta Portese Onlus – che, proprio dopo l’iter di gara del 2014, aveva segnalato tra i partecipanti un consorzio temporaneo di imprese che faceva capo alla cooperativa 29 Giugno e che era composto, secondo Avcpp, da soggetti privi dell’esperienza minima. Partendo da questo spunto, l’Anac però ha voluto vederci chiaro su come da tempo fosse gestito il servizio. Avccp è risultato il soggetto a cui da più tempo, con una serie di proroghe, veniva riconfermato l’affidamento. All’associazione, dal 2014, sarebbero stati corrisposti quasi 13 euro al giorno per cane, contro una cifra di 3,50-4,50 euro indicata dal Ministero della Salute per una buona gestione dei canili. L’amministrazione commissariale di Roma ha quindi fatto sapere di aver indetto il bando di gara a evidenza europea per l’affidamento dell’appalto del servizio di gestione dei canili comunali Muratella e Ponte Marconi. Tronca «con tale procedura, ha inteso definire l’avvio di un percorso di ripristino della legalità in un settore che non presentava i requisiti di idoneità, recependo altresì le osservazioni dell’Anticorruzione», hanno spiegato da Palazzo Senatorio. Il Codacons, nel frattempo, ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale. L’Anac, da parte sua, ha già trasmesso la propria istruttoria alla Procura della Repubblica.riproduzione riservata ®

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