2 Settembre 2005

I bolidi di quattro scuderie andranno in pista privi della pubblicità delle sigarette

A Monza le Rosse correranno senza «bionde»

I bolidi di quattro scuderie andranno in pista privi della pubblicità delle sigarette




I «tabaccai» della Formula 1 spengono le sigarette sugli spalti del circuito di Monza. Le multinazionali che fanno da sponsor a quattro scuderie oscurano il loro marchio nel giorno in cui, per pura casualità, il tribunale della città brianzola accoglie un ricorso del Codacons vecchio di oltre un anno e impone alla Ferrari, la sola portata in giudizio sul territorio italiano, di cancellare le scritte «Marlboro» dalle vetture, dai tir e dalle tute di piloti e meccanici.
Ma la Ferrari, come la Renault, la Bar e la Jordan (i quattro team rimasti a farsi sponsorizzare dalle «bionde») aveva già deciso in completa autonomia di correre unbranded, spogliata cioè del marchio del tabacco, per questo fine settimana italiano: è quanto ha precisato Luca Colajanni, il portavoce della scuderia. Anzi: a deciderlo, dopo aver consultato i legali, era stata la stessa multinazionale che produce le sigarette: e decisioni analoghe sono state prese dai marchi delle altre tre case.
Negli ultimi giorni non è cambiato nulla, a livello legislativo: eppure, nei test della settimana scorsa nello stesso circuito, Ferrari, Renault e Jordan hanno corso con il brand, e la Bar senza.
Ma tant?è: a dettar legge è una direttiva europea che, recepita in Italia nel dicembre 2004, vieta – a partire dal 31 luglio – la sponsorizzazione nei Paesi Ue «di eventi e attività che abbiano effetti trasfrontalieri».


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