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13 Maggio 1998

I BENZINAI HANNO TORTO MA I PETROLIERI HANNO PIU’ TORTO ANCORA.

    DENUNCIATO A BRUXELLES IL CARTELLO OLIGOPOLISTICO DEI PETROLIERI. VAN MIERT OBBLIGATO AD APRIRE UN PROCEDIMENTO DI INFRAZIONE CONTRO LA POTENTE LOBBY PETROLIFERA.

    Lo sciopero di questi giorni dei distributori di benzina si traduce in un danno evidente ai danni per i consumatori, senza migliorare la posizione dei distributori stessi.
    Lunghe fil, accumuli anche pericolosi di benzine e altri carburanti, difficoltà nella conduzione di piccole attività economiche e professionali e per migliaia di famiglie: questi sono i risultati unici dello sciopero dei distributori di benzine che, senza minimamente impensierire gli “stramiliardari” petrolieri che in Italia si dividono il mercato dei carburanti, non potranno mai in questo modo che attirarsi le antipatie e gli strali di consumatori sempre più mortificati da tasse, contratti capestro, catastrofi artificial-naturali e ora anche dalla chiusura dei distributori.
    Il Codacons invita invece i distributori a reagire all’abuso di posizione dominante perpetrato ai loro danni e ai danni dei cittadini da parte dei petrolieri. Infatti questi sono riuniti in un cartello fino ad oggi solidissimo che ha come effetto nefasto quello di limitare il numero di distributori, di creare aree geograficamente ripartite imporre prezzi che non diminuiscono mai: tutte queste pratiche e intese concordate sono illegittime ai sensi della normativa italiana e europea: Il cod ha più volte invitato l’Antitrust a pronunciarsi sulla illiceità delle intese petrolifere e intende rivolgersi direttamente alla Commissione Esecutiva delle Comunità Europea e al Commissario per la Concorrenza Van Miert. I distributori, invece di danneggiare inutilmente i cittadini potrebbero agevolmente denunciare alla Magistratura Civile le clausole contrattuali che i petrolieri impongono nei contratti e unirsi al Codacons nel procedimento di infrazione contro l’industria petrolifera che il Commissario Van Miert è obbligato ad aprire se l’industria non cessa di abusare della propria posizione dominante e comunque in mancanza di spiegazioni ragionevoli di un comportamento chiaramente illegittimo
    Il Codacons infine chiede a tutti i deputati europei di effettuare delle interrogazioni scritte alla Commissione Europea per verificare l’effettivo impegno della DG IV (Direzione competente per la concorrenza)a che i prezzi della benzina scendano davvero e non solo nelle altisonanti dichiarazioni governative e non che ciclicamente, quasi con intento fraudolento, parlano di ribassi, sconti ecc. ecc.

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