15 Febbraio 2007

I benzinai confermano il blocco

I benzinai confermano il blocco
Fallisce l`incontro con il Governo: nuova serrata dal 27 febbraio al 2 marzo

ROMA Pier Luigi Bersani promette dialogo, e nel caso qualche correzione“fatti salvi gli obiettivi della liberalizzazione “.Niente da fare. Il lungo incontro (oltre quattro ore) con il ministro delle Attività produttive è fallito. Ibenzinai dicono no su tutta la linea. Confermano la nuova ondata di serratein programma dal 27 febbraio al 2 marzo. E i gestori della Fegica Cisl si dicono pronti a chiudere di nuovo gli impanti addirittura per otto giorni di seguito, a fine marzo. No alla liberalizzazione commerciale che dovrebbe rendere “europee“ le stazioni di servizio trasformandole in negozi polifunzionali. No all`abolizione delle distanze minime tra impianti. No,più in generale,a tutte quelle norme che dovrebbero affidare al mercato e non al dirigismo delle autorità locali il corretto equilibrio della rete distributiva dei carburanti rispetto alle esigenze dei cittadini. Doppio no ad una disciplina che potrebbe favorire anche da noi uno scenario “alla francese“ dove il grosso del mercato è polarizzato dalle stazioni di servizio integrate nei grandi centri commerciali. “Confermiamo l`iniziativa sindacale che abbiamo annunciato. Non vediamo nessuna apertura da parte del ministro Bersani“ afferma Luca Squeri (Figisc Confcommercio). “E se questo non basta andremo avanti“ minaccia anche lui. “Vedremo se ci saranno novità in sede parlamentare e invitiamo la presidenza del Consiglio al senso di responsabilità e fare opera di mediazione“ aggiunge Roberto Di Vincenzo della Fegica Cisl. Il ministro è dispiaciuto, ma risoluto.“Credo di aver spiegato con chiarezza alle rappresentanze di categoria le ragioni che hanno mosso l`iniziativa legislativa del governo “fa notare Bersani in un comunicato diffuso dopo il nuovo incontro infruttuoso. “Le norme sono all`esame del Parlamento che potrà valutarle. Per quel che riguarda il Governo – insiste Bersani – non si possono che ribadire i contenuti e gli obiettivi di queste norme che, a mio parere, così come previsto, devono comunque rimanere nel disegno di legge e non devono essere trasferite nel decreto legge“. A giocare la partita, con una posizione assai critica verso i sindacati dei benzinai, sono le associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori definiscono “provocatoria, offensiva e arrogante “la dichiarazione della serrata. “Il ministro vada avanti – esortano – con la certezza di avere dalla sua la maggior parte degli italiani“. Su sollecitazione dei consumatori la Procura di Roma ha intanto avviato una inchiesta, per il momento senza ipotesi di reato e contro ignoti, sui danni che gli utenti stanno subendo dalla protesta dei gestori. Alza il tiro il Movimento difesa del cittadino (Mdc), che ha presentato un esposto all`Antitrust e alla Guardia di Finanza. Secondo il Mdc le affermazioni fatte in televisione da Squeri (Figisc Confcommercio) su un impegno comune tra gestori “per contenere gli aumenti dei prezzi di carburante“configurerebbe comunque un accordo di cartello. Accordi per contenere gli aumenti o per contenere – si domanda Squeri – i ribassi attesi e dovuti? “Se verrà attuata la serrata di 4 giorni – afferma intanto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – avvieremo un boicottaggio nazionale contro i distributori, scegliendo di volta in volta un marchio che dovrà essere evitato dagli automobilisti per almeno 24ore“.

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