I bellunesi sono sempre più sensibili al problema dell`aumento dei prezzi
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fonte:
- Il Gazzettino
«I bellunesi sono sempre più sensibili al problema dell`aumento dei prezzi. Reagiscono bene alle argomentazioni che proponiamo, ma sono anche scettici ritenendo che sul fronte dei rincari non cambierà nulla pur aderendo allo sciopero della spesa». Guido Mattera, della Federconsumatori, commenta così la giornata di protesta di ieri contro il carospesa organizzata a livello nazionale insieme con Adoc, Adusbef e Codacons. «Non siamo in grado di fornire dati sui consumi – spiega Mattera – credo comunque che molti abbiano rinunciato a recarsi nei negozi. Di sicuro non ci aspettiamo una riduzione tale da segnare un crollo delle vendite, ma intanto abbiamo raccolto molti consensi. Le persone avvicinate durante i volantinaggi di martedì davanti ai supermercati più grossi della periferia e ieri in piazza dei Martiri si sono dimostrate molto disponibili a parlare e a fare domande».
La Federconsumatori intanto confida in una forte adesione alla protesta del caroenergia elettrica di ieri sera: 5 minuti di black-out alle 21, in attesa di ottenere il grafico dei consumi dall`Enel per quantificare la partecipazione. «Ciò che mi interessa di più – conclude Guido Mattera – è che i cittadini sappiano scegliere i negozi che praticano i prezzi migliori».
Anche il presidente degli alimentaristi dell`Ascom, Sandro Lavanda, concorda: «L`acquirente deve informarsi e scegliere il negozio che pratica i prezzi migliori. E non è detto che questi siano i supermercati. Anzi, talvolta sono proprio i piccoli eservizi a far risparmiare sulla spesa. Le grandi distribuzioni, che posseggono enormi mezzi di comunicazione, riescono ad attrarre i compratori magari facendo un forte battage su un paio di prodotti. Poi per tutti i restanti le cifre salgono». Così Lavanda, che è anche vice presidente dell`Ascom, lancia la porposta di un tavolo che metta di fronte la piccola e la media distribuzione. «Per parlare, per capire quali sono le anomalie e come agire per risolverle – dice – perché non è sempre vero che tutto cresce; ci sono prodotti che sono calati di prezzo». E continua: «Lo sciopero della spesa? In verità non abbiamo notato flessioni. Ho confrontato i dati dei miei due negozi con quelli dell`anno scorso, stesso perioro e stesso giorno della settimana, ma non ho ravvisato differenze di rilievo: un lieve cali di vendite a Trichiana e un leggero aumento a Limana».
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